
(di Renato Marengo) Da sempre, Michele Signore, violinista della Nuova Compagnia di Canto Popolare ed esponente del movimento musicale Napule’s Power, si muove nei territori dell’innovazione, facendo della contaminazione tra generi, culture e linguaggi la sua caratteristica, che gli ha consentito di spaziare dal teatro al cinema muto.

Oggi si è dato a una nuova attività, portando avanti un progetto che parte dalla sua passione per il grande cinema d’autore, soprattutto quello dell’epoca del muto. Ha pensato di sopperire alla mancanza di musica in film degli anni Venti come Un amore selvaggio, interpretato da Raffaele Luisella Viviani, o come quelli di Elvira Notari. Ha iniziato quindi a comporre e a eseguire delle vere e proprie nuove colonne sonore per il vecchio cinema muto, proponendosi di dare finalmente suoni ad alcuni film di grande valore artistico, che negli anni in cui erano stati realizzati erano destinati a rimanere muti perché la tecnologia dell’epoca non aveva ancora inventato il sonoro per le immagini e la sincronizzazione.
Michele Signore ha continuato un lavoro che sperimentalmente aveva già approcciato negli anni Ottanta Carmine Valentino Coppola, grande compositore di origine italiana, padre del regista Francis Ford, che per il Napoleone di Abel Gance, fluviale colossal francese lungo quattro ore, compose e diresse una colonna sonora per grande orchestra.
Ma il progetto di Michele Signore è diverso, va oltre il mero commento musicale a “riempimento” delle immagini. È lo stesso artista a spiegarcelo: «Ho cominciato a studiare scena per scena e a creare una vera e propria colonna sonora. Ovviamente, non esistendo sceneggiature scritte, ho dovuto inventarmi un sistema che mi aiutasse nella creazione della scrittura della colonna. Osservando minuziosamente le scene al computer, apro una traccia in registrazione audio e col violino, oppure col mandolino e talvolta con la voce, registro quello che le scene mi ispirano guardando. Poi arrangio e orchestro il tutto».
Signore ha già scritto ed eseguito, durante la proiezione a festival o rassegne, le colonne sonore originali di Fantasia’ e surdato, L’Italia s’è desta e, di recente ‘A santanotte, tutti film di Elvira Notari. Quest’ultimo viene ospitato il 25 giugno 2025 al Festival del Cinema Ritrovato a Bologna dove il musicista eseguirà, con un quintetto, le sue musiche dal vivo nel corso della proiezione del film.
Con Michele Signore al violino, mandoloncello e mandolino, il quintetto è completato da Umberto Maisto (chitarre e plettri), Anastasia Cecere (flauti), Simona Frasca (clarinetto) e Antonella Monetti (voce e fisarmonica). Ai testi di questa neocolonna sonora hanno collaborato Pasquale Ziccardi, Alessio Sollo e Pasquale Fama.
Grazie a questa sua ultima passione, dare suoni al cinema muto, il violinista e compositore ha fondato il Silent Film Ensemble, un collettivo di musicisti di rilievo uniti dalla visione di un’arte totale, in cui la musica non accompagna soltanto, ma dialoga e respira insieme alle immagini, al gesto, alla parola.
