Quattro gli italiani in concorso nella sezione dedicata alle nuove tendenze: Alina Marazzi, Anna Foglietta, Edoardo Gabbriellini e Tommaso Landucci.
Sezione competitiva della Mostra, Orizzonti è dedicata a film di nuove tendenze estetiche ed espressive del cinema mondiale, con un occhio di riguardo per registi esordienti, emergenti e film provenienti da cinematografie minori. Per importanza, è la seconda sezione del festival dopo il concorso principale.
Quest’anno, fra i 19 titoli in concorso – tra gli altri, opere thailandesi, iraniane, indiane – 8 sono opere prime e 4 gli italiani.
La ragazza con la Leica di Alina Marazzi è la pellicola che apre la rassegna. Si tratta del ritratto di Gerda Taro, la prima donna fotoreporter, morta a 26 anni durante la guerra civile spagnola.
L’opera prima di Anna Foglietta, Una storia, concorre anche per il Leone del Futuro. Protagonista una coppia che perde gli equilibri quando la figlia se ne va a studiare fuori sede.
Ne La città dei vivi (nella foto) di Edoardo Gabbriellini – dal romanzo di Nicola Lagioia, che ripercorre la vicenda di Luca Varani, ucciso a Roma il 5 marzo 2016 – si racconta la formazione interrotta di un ragazzo, finita in tragedia.
Infine, I figli della scimmia di Tommaso Landucci, altro esordio, è un gioco di proiezioni e desideri inespressi di un padre, che travolge l’intera famiglia.

