La 23esima edizione – ricca e variegata come non mai – è dedicata al fondatore della sezione parallela alla Mostra.
Questa edizione della Giornate degli Autori “è dedicata a Giorgio Gosetti, fondatore nel 2004 di questa sezione che per 23 anni ne ha ininterrottamente animato e rinnovato lo spirito, unendo e motivando professionalità che l’hanno resa una realtà riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo”. Così viene ricordato il critico, giornalista e animatore culturale, scomparso lo scorso mese di marzo all’età di 70 anni.
La selezione di quest’anno è ricca e varia, anche nei generi e nelle forme narrative: fantascienza sentimentale, documentario di ricerca, cinema storico, melodramma familiare, western anti-eroico, commedia musicale e opere che attraversano liberamente i confini tra documentario e finzione, autobiografia e invenzione. Un mosaico di linguaggi che racconta la vitalità del cinema contemporaneo e la sua capacità di trasformarsi.
Da segnalare il ritorno di due registe legate alle Giornate: Lili Horvát, che firma il film di apertura, My Notes on Mars; e Roberta Torre, qui con Scarpe rotte (nella foto Barbara Ronchi in una scena).

