Secondo quanto riferito da Associated Media Press Agency, una coalizione di dodici Stati americani, guidata dal procuratore generale della California Rob Bonta, ha depositato lunedì una causa federale per bloccare l’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount Skydance, operazione valutata 110 miliardi di dollari. Al fianco della California figurano Arizona, Colorado, Connecticut, Massachusetts, Minnesota, Nevada, New Jersey, New Mexico, New York, Oregon e Washington, tutti con procuratori generali democratici.

Secondo il ricorso, presentato nel Distretto Nord della California, la fusione violerebbe la sezione 7 del Clayton Antitrust Act, riducendo la concorrenza nella distribuzione cinematografica e nelle licenze via cavo. Gli Stati sostengono che il colosso risultante controllerebbe oltre il 30% delle uscite cinematografiche di grande richiamo, con il rischio di prezzi più alti, minore qualità e meno produzioni ogni anno.

Gli attori hanno chiesto alle due aziende di sospendere la chiusura dell’operazione fino alla fine del procedimento giudiziario, minacciando in caso contrario una richiesta di provvedimento d’urgenza. Paramount, che ha già ottenuto il via libera del governo federale, ha definito la causa giuridicamente infondata. Pende inoltre una separata azione legale della Writers Guild of America.