Vittime innocenti: questo sono stati Barbara Rizzo e i suoi figli gemelli Giuseppe e Salvatore, fatti saltare in aria dalla mafia, mentre la signora portava i bambini a scuola in macchina, il 2 aprile del 1985. La loro colpa? Essersi trovati nella traiettoria del vero obiettivo dell’attentato, il giudice Carlo Palermo, saltato pure lui nell’esplosione, ma miracolosamente sopravvissuto.
Come, per uno scherzo del destino, è sopravvissuta l’altra figlia di Barbara, Margherita, che quel giorno preferì andare a scuola per conto suo. Dal libro Sola con te in un futuro aprile, scritto anni dopo dalla stessa Margherita Asta con Michela Gargiulo, è tratto Un futuro aprile, film tv diretto da Graziano Diana – in onda il 21 maggio su Raiuno e RaiPlay -, interpretato da Francesco Montanari (foto sotto) nelle vesti del giudice Palermo, e da Ludovica Ciaschetti in quelle di Margherita.

«È stato commovente interpretare questo ruolo – racconta la giovane attrice, classe 2002 –, ma ancora di più trovarmi faccia a faccia con la vera Margherita Asta – intervenuta alla presentazione stampa del film -, che ha avuto la generosità di farci entrare nel suo mondo e nella sua casa. Mi ha colpito la battaglia che ha dovuto affrontare per accettare il proprio dolore e, in un secondo momento, di quello del giudice, involontaria causa della tragedia che ha colpito la sua famiglia».
«Premesso che questo non è un biopic – spiega Montanari – il mio Carlo Palermo è un uomo pronto a tutto, nella sua sfida alla mafia, tranne a quello che gli accade. Non era certo pronto a veder saltare in aria tre persone totalmente estranee alle sue indagini. È un uomo comune che fa i conti con la sua vulnerabilità e dopo l’attentato decide di proseguire la sua missione, ma facendosi da parte, combattendo nella sua biblioteca privata da studioso».
Coprodotto da Rai Fiction e Elysia Film, Un futuro aprile annovera nel cast anche Peppino Mazzotta, Anna Ferruzzo, Denise Sardisco e Federica De Cola, mentre a firmare la sceneggiatura, oltre al regista Diana, ci sono Stefano Marcocci e Domenico Tomassetti con la collaborazione di Fabrizio Coniglio.

