Da fine ottobre nei teatri di tutta Italia, con la giovane Valeria Mancini che dà il volto alla protagonista dell’iconico brano.

Gloria ha ora un volto e un nome. Gloria – il successo mondiale di Umberto Tozzi pubblicato nel 1979, che ha scalato classifiche internazionali, che è stato scelto come parte di colonna sonora per cult cinematografici e serie tv, da Flashdance a The Wolf of Wall Street a serial come Glee e La Casa di Carta e che nei 50 anni di carriera dell’artista torinese e 80 milioni di dischi venduti, ha contribuito al Golden Globe, riconoscimento attribuitogli – è ora una giovane donna dai capelli lunghi neri, i tratti gentili e umbri e una grande capacità di soddisfare, con le sue interpretazioni, le aspettative di Tozzi. 

«Valeria Mancini mi ha convinto, dare le proprie canzoni, la storia di una vita a qualcun altro non è una cosa che si fa a cuor leggero. In Gloria Il Musical io non appaio, non canto non sono in scena, ma ho sentito che Valeria le interpretava come piacciono a me. È stato difficile trovare chi potesse rendere Gloria in carne e ossa, le auguro di arrivare a Broadway» – spiega Umberto Tozzi, alla presentazione del musical ispirato e costruito sui suoi successi che da ottobre sarà nei teatri italiani. 

Sono state visionate oltre 650 ragazze su 1000 candidature arrivate. Valeria Mancini arriva da Foligno, è passata attraverso Amici, e va orgogliosa di aver aperto il concerto di Laura Pausini a Roma. Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli e Toni Fornari condividono produzione, scrittura e regia, Tozzi cura la direzione musicale. 

21 brani. Uno strano filo di incontri familiari accosta Tozzi e la Mancini. «Un filo quasi del destino», racconta la ‘neo-Gloria’. «Il fratello di Umberto aveva fatto il militare con mio nonno, dalle nostre parti, e lui me ne parlava sempre, ascoltava sempre le sue canzoni». 

Saranno 21 i brani che verranno utilizzati nel musical, tra queste, oltre a Gloria, ci sono Ti amo, Stella stai, Io camminerò, Donna amante miaIl grido. «Il grido è una canzone, che non ha avuto il riconoscimento che si meritava», spiega Tozzi, “l’album che porta il suo nome è uno dei migliori che abbia mai fatto, ma purtroppo non è stato un successo commerciale. In Gloria, invece, il brano può avere finalmente il posto che le spetta: è al centro di un momento chiave della storia».

Il grido è del 1996 ed è una canzone di rabbia e protesta che abbraccia sfaccettature della vita e di un mondo che non funziona. A riascoltarlo, sembra sia stato scritto appositamente per un musical, ha la struttura, l’estensione e lo sviluppo tipico del genere. 

Gloria Il Musical – la storia. La storia che viene sviluppata è quella classica: una giovane donna talentuosa e determinata con il grande sogno di diventare una cantante, ma ostacolata dalla famiglia, soprattutto dal padre che la vorrebbe interessata all’azienda familiare. Gloria prenderà la decisione di allontanarsi dalle sue origini e da una strada apparentemente già tracciata, per inseguire con determinazione il suo obiettivo. Una storia senza età, una storia tipica degli anni ’80. È vero – chiarisce il regista Fornari – ma non solo. È una storia di amore, amicizia, tradimenti, sogni, appartiene a tutte le epoche e la svilupperemo con il linguaggio dei ragazzi di oggi». 

I Musical. Questo genere ha trame classiche, a volte complesse. La tradizione italiana non è così prolifica come quella estera, anglosassone, sebbene il genere sia entrato nel tessuto culturale italiano e rappresenti un nuovo modo di raccontare la vita attraverso la musica pop italiana, fondendo la teatralità con la melodia. 

Aggiungi un posto a tavola (Garinei e Giovannini) è del 1974, produzione longeva ed amata dal pubblico. Ma lo sguardo è spesso stato rivolto alle produzioni straniere, da Mamma Mia! a We Will Rock You che testimoniano l’influenza della musica pop e rock inglese. A Il Re Leone e Cats che hanno contribuito a fare del musical un fenomeno di massa anche in Italia. Per non parlare di Jesus Christ Superstar, oppure Notre Dame de Paris, basato sull’opera di Victor Hugo, con musica di Riccardo Cocciante. Un genere che piace sempre più e che resiste, con alti e bassi.

C’era una volta…Scugnizzi, l’opera di Claudio Mattone è ritornata in scena ad aprile dopo 25 anni. E nel frattempo ha mostrato di essere un laboratorio di talenti: Sal Da Vinci, Andrea Sannino, Massimiliano Gallo, Serena Rossi sono passati per Scugnizzi. E sempre da Napoli partì Masaniello di Elvio Porta e Armando Pugliese, con le musiche di De Simone, interpretato, al debutto 51 anni fa e negli anni, da Mariano Rigillo, Tommaso Bianco, Virgilio Villani, Lina Sastri e tornato in scena nel 2025. Così come L’opera de’ muort’ ‘e famme”, opera di Antonio Sinagra, che debuttò però a Roma, interprete Vittorio Caprioli. E in tempi più recenti Peter Pan Il Musical – Il rock di Capitan Uncino con le musiche di Edoardo Bennato. 

Lunga potrebbe essere la lista di un genere che in Italia ha vestito allestimenti e combinazioni diverse, sebbene alcuni non vengano riconosciuti come musical puri. Ed è impossibile non citare, con il dovuto rispetto, l’opera La Gatta Cenerentola, grande lavoro del maestro De Simone e che può essere considerata anche antesignana di un musical inedito e altamente evocativo. 

Final tour – Per Tozzi il musical arriva come nuova esperienza, il popolare cantautore torinese depone per un po’ chitarra e microfono, dopo che a Parigi ha tenuto la tappa del giro mondiale d’addio per celebrare i 50 anni di carriera, si è in attesa della data di Londra, e indossa i panni del talent scout alla ricerca di artisti che siano giusti interpreti dei suoi prodotti artistici, i suoi successi e la sua musica. «Mi sono divertito a fare il casting, così come quando sul palco mi diverto con la chitarra in mano, ho ritrovato lo stesso entusiasmo: sono spettatore di qualcosa che io stesso ho creato, spero che Gloria il Musical possa essere un successo in casa e oltre nazione e arrivare anche a Broadway, sento la responsabilità di aver io individuato gli interpreti. Mi auguro e auguro loro di divertirsi cosi come ho fatto io nella mia carriera». 

Le canzoni di Tozzi sono nella mente di molti giovani e meno giovani, un pensiero e ti ritornano in mente. Pensare che Gloria, e tutte le altre possano avere ora una vita, direi, “fisica e multimediale”, fatta di storie fisicamente interpretate, di costumi, di trucco e parrucco dedicati, di scrittura e balli costruiti ad hoc e non solo usate come soundtrack per prestazioni olimpiche ed opere televisive o cinematografiche, mette una certa aspettativa. Lunga vita a Gloria! 

Le date – le date previste a oggi segnano il debutto 23 OTTOBRE al Teatro Arcimboldi  MILANO e proseguono: 

DAL 20 AL 22 NOVEMBRE 2026 Teatro Comunale – VICENZA 

DAL 16 DICEMBRE 2026 AL 10 GENNAIO 2027 Auditorium Conciliazione ROMA 

DAL 22 AL 24 GENNAIO 2027 -Teatro Europauditorium – BOLOGNA

DAL 5 AL 7 FEBBRAIO 2027 Politeama Rossetti – TRIESTE

IL 13 E IL 14 FEBBRAIO 2027 Teatro Verdi – MONTECATINI (Pistoia) 

IL 27 E IL 28 FEBBRAIO 2027 Teatro Team – BARI