La Cattedra della Pace di Assisi ha lanciato la terza edizione del Premio Nazionale Segni di Pace, che sarà consegnato il 15 aprile 2026 a Palazzo Valentini, Roma, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri. Questa iniziativa – promossa da oltre 50 enti del Comitato Promotore – valorizza persone e progetti che, attraverso azioni quotidiane, diffondono una cultura di pace e solidarietà. Nella seconda edizione (2025), inserita nella Giornata Nazionale del Made in Italy, sono stati premiati 434 segni di pace di 71 paesi nel mondo; complessivamente, nella nuova edizione 2026, sono quasi 20-mila i «Segni di Pace» riconosciuti.

La Cattedra della Pace di Assisi, capofila del Comitato Promotore, presenta la terza edizione del Premio Nazionale “Segni di Pace”, istituito per celebrare la diplomazia culturale italiana. L’evento principale è previsto mercoledì 15 aprile 2026 presso Palazzo Valentini, Roma (nell’ambito della Giornata Nazionale del Made in Italy). Il riconoscimento premia chi, con iniziative sociali, educative o umanitarie, “costruisce ponti invece di muri” tra le comunità. Possono essere candidati cittadini che promuovono la pace positiva (ovvero società sviluppate, coese e inclusive

Il Premio «Segni di Pace» è nato nel 2024 per iniziativa della Cattedra della Pace al fine di dare visibilità alle «buone pratiche di pace» insite nel Made in Italy culturale. La prima edizione, svoltasi ad Assisi (aprile 2024), ha coinciso con l’istituzione del premio. La seconda edizione si è tenuta online il 15 aprile 2025 in occasione della Giornata del Made in Italy, con l’endorsement del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Complessivamente, le prime due edizioni hanno premiato più di 500 «Segni di Pace».

Tra gli obiettivi del Premio c’è la diffusione del concetto di “pace positiva”, tratto dall’Institute for Economics and Peace: non basta l’assenza di conflitti, ma servono strutture sociali e istituzioni che favoriscano “sviluppo umano, coesione, giustizia e tutela della dignità”. In linea con l’art. 11 della Costituzione Italiana (rifiuto della guerra), il premio è anche un tributo ai principi pacifisti italiani e internazionali. A dimostrare l’autorevolezza dell’iniziativa, la Cattedra e il premio sono presieduti da Renato Ongania, primo italiano selezionato dall’Alto Commissariato per i Diritti Umani (Nazioni Unite) nel 2025, nell’ambito del Minorities Fellowship Programme, istituito nel 2005 e legato all’empowerment di attivisti per i diritti umani in relazione alle persone appartenenti alle Minoranze (etniche, religiose e linguistiche).