Quella fisica non è l’unica forma di violenza. Esiste anche l’aggressività psicologica, meno evidente ma altrettanto subdola. È il messaggio de La lezione, thriller psicologico diretto da Stefano Mordini (suo La scuola cattolica del 2021) con protagonisti Stefano Accorsi e Matilda De Angelis. Quest’ultima veste i panni di un’avvocata di successo, che è riuscita a far assolvere dall’accusa di stupro un professore universitario, interpretato da Accorsi. Il docente chiede alla legale di assisterlo anche nella causa che vuole intentare contro l’ateneo, colpevole di averlo relegato in un ruolo marginale, a dispetto dell’assoluzione. Lei accetta, ma contemporaneamente comincia a essere ossessionata dalla presenza del suo ex fidanzato/stalker, che sembra aver ricominciato a perseguitarla. In breve le due vicende s’intrecciano con esiti imprevedibili che rischiano fino all’ultimo di capovolgere i ruoli di vittima e carnefice.

«La violenza psicologica non è rumorosa e oggettiva come quella fisica – spiega De Angelis – non c’è il prima e il dopo di uno schiaffo, è la mia percezione della realtà contro la tua. La violenza emotiva scava proprio nella percezione della realtà della vittima fino a portarla a dubitare di ciò che è vero e ciò che è falso. Il guaio è che potrebbe accadere a chiunque di noi, anche a una professionista affermata che è quella che interpreto».

«Girare questo film è stato interessante e anche angosciante, perché racconta una storia di isolamento e manipolazione – aggiunge Stefano Accorsi. I manipolatori non sono facilmente riconoscibili, con la loro capacità di insinuarsi nella testa di un’altra persona. Io in passato sono stato possessivo e geloso e nel tempo l’ho superato, un po’ con il supporto degli psicologi, un po’ grazie alle amicizie, agli amori e all’esperienza di vita». 

Già presentata in anteprima alla Festa del cinema di Roma, la pellicola – nelle sale dal 5 marzo – è ambientata in una Trieste dall’atmosfera affascinante e cupa e si ispira al romanzo omonimo di Marco Franzoso. Nel cast anche Eugenio Franceschini, Marlon Joubert, Lidia Liberman, Marco Maccieri e Alberto Benedetto Lutri.