Una nuova casa, la stessa passione per il Teatro Civico 14 che inaugura la sua diciassettesima stagione in un luogo che porta con sé storia e memoria: l’Ex Macello di Casagiove, oggi Centro Polifunzionale. Dopo l’esperienza nello Spazio X di Caserta, la compagnia Mutamenti – guidata da Roberto Solofria e Ilaria Delli Paoli – trova qui un approdo che sa di rinascita, grazie al sostegno del Comune e dell’Assessore alla Cultura Gennaro Caiazza.

Dal 17 ottobre 2025 al 10 maggio 2026, il nuovo spazio diventa un laboratorio di emozioni. La stagione, dedicata al giovane attore e regista Gianluca Auriemma, prematuramente scomparso, si annuncia come una delle più ricche e articolate della storia del teatro, con un cartellone che intreccia tradizione e innovazione, nomi affermati e giovani voci, cinema e scena.

L’apertura è affidata a Toni Servillo (17 ottobre) con Il fuoco sapiente, drammaturgia di Giuseppe Montesano: un viaggio filosofico alle radici della civiltà greca, che invita a ritrovare quella fiamma vitale capace di fondare bellezza e conoscenza. Subito dopo, il 26 ottobre, arriva Trash Test di Andrea Cosentino, un happening clownesco che mette alla prova l’intelligenza artificiale, ribaltandone ogni pretesa di senso con ironia e partecipazione del pubblico.

A novembre, il 2, torna Roberto Latini con Amleto + Die Fortinbrasmaschine. Radio Edit, un’esperienza immersiva che fonde Müller e Shakespeare con le musiche visionarie di Gianluca Misiti. L’8 novembre sarà la volta di Boxeur di Maura Pettorruso, con Stefano Pietro Detassis, storia di due pugili che trasformano il ring in un inno alla libertà. A fine mese, il 29 e 30, Enrico Ianniello porta in scena Isidoro, tratto dal suo romanzo La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin, un racconto tenero e struggente che attraversa l’Irpinia degli anni ’70 fino al terremoto del 1980.

Il mese di dicembre offre tre appuntamenti diversi per tono e stile: Il mare a cavallo (7 dicembre), che dà voce a Felicia Bartolotta, madre di Peppino Impastato; Crick. Atto unico in sei resoconti (13-14 dicembre), distopia di Francesco Silvestri e Melina Formicola con Luca Iervolino e Francesco Roccasecca; e soprattutto il ritorno di Bar Tales (19-21 e 25-28 dicembre), la miniserie teatrale ideata da Delli Paoli, un microcosmo di relazioni, ironie e confessioni quotidiane.

Il nuovo anno si apre con la musica di Tony Laudadio e Ferruccio Spinetti (3-4 gennaio) in All’ombra dell’ultimo sole, ispirato all’universo poetico di Fabrizio De André, e con Marco D’Amore (10 gennaio) in Elogio del disordine, una lezione-spettacolo che svela i sacrifici e la responsabilità nascosta dietro la vita di un attore.

Gennaio e febbraio vedono anche Morti di curiosità (16 gennaio), tragicomico viaggio di Marina Cioppa tra filosofia e scienza; Il guardiano di Harold Pinter (24-25 gennaio), con Stefano Angelucci Marino e Roberto Galano; Sarajevo (7-8 febbraio), scritto da Biagio Di Carlo e Mario Gelardi; e l’enigmatica nuova produzione del teatro, 41.08165, 14.31471 (21-22 febbraio), che nasconde ogni dettaglio fino al debutto, restituendo al pubblico la magia dell’attesa.

La primavera porta con sé un ventaglio di suggestioni: l’8 marzo In the mood for Marilyn, scritto da Letizia Rita Amoreo, indaga il mito fragile di Monroe; il 13 marzo Atti d’amore di Marina Cioppa trasforma il sentimento in teatro; il 22 marzo debutta Assetati di Wajdi Mouawad, produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, vincitrice del Premio Leo de Berardinis; il 28 e 29 marzo La ragione degli altri di Pirandello, diretto da Alfonso Postiglione, affronta le tensioni familiari con contaminazioni video.

Ad aprile, il 10, Tindaro Granata porta Antropolaroid, intensa saga familiare siciliana, mentre il 17 torna Marina Cioppa con Ops. Storia dell’umanità, riflessione comica sugli errori che hanno segnato il destino collettivo. Il 19 aprile, con Sbucci della compagnia Gli Omini, le voci dei bambini di Casagiove diventano teatro.

La stagione si chiude l’8-10 maggio con Bar Tales – Stagione 2, Episodio 2, confermando il bar come luogo universale di storie condivise.

A rendere l’offerta ancora più completa ci sono le conversazioni di Prima del Palco, incontri gratuiti con artisti e giornalisti per scoprire retroscena e processi creativi, e i laboratori teatrali, rivolti a tutte le età.

Il filo conduttore resta la contaminazione tra linguaggi: tanti attori che il pubblico ha conosciuto e amato sul grande schermo scelgono il ritorno al palcoscenico. Toni Servillo, Marco D’Amore, Tony Laudadio, Alfonso Postiglione, Tindaro Granata, Enrico Ianniello: nomi che portano il cinema dentro il teatro, in un dialogo fertile che illumina l’arte dal vivo.

Il Teatro Civico 14 conferma così la sua natura di fucina culturale: un luogo che non si limita a ospitare spettacoli, ma diventa punto di riferimento per una comunità che vuole vivere la cultura con intensità, orgoglio e partecipazione. E nell’Ex Macello di Casagiove, tra mura che un tempo custodivano altro, oggi si coltiva vita nuova: storie, emozioni e volti che attraversano la scena come un ponte tra passato e futuro.