Si è concluso a Cinecittà un nuovo evento firmato Bixio Academy, che ha celebrato con grande partecipazione e commozione i 50 anni dalla creazione del personaggio di Fantozzi, nato dal genio di Paolo Villaggio. Un omaggio sentito a una figura entrata nell’immaginario collettivo italiano, capace di raccontare con ironia e amarezza le contraddizioni della società.
L’appuntamento si è svolto il 4 giugno nella Sala Fellini, cuore pulsante degli studi di Cinecittà, trasformata per l’occasione in un salotto della memoria e della musica. L’incontro, ideato da Franco Bixio e condotto dal nostro Direttore Renato Marengo, ha visto sul palco protagonisti d’eccezione: i compositori Fabio Frizzi e Vince Tempera insieme a Franco Bixio, che firmarono le indimenticabili colonne sonore dei primi film della saga diretti da Luciano Salce.
Accanto a loro, a testimoniare la forza e la persistenza del mito fantozziano, anche Laura Delli Colli, giornalista, scrittrice e presidente del SNGCI, Luca Manfredi, regista del film TV Com’è umano lui – dedicato proprio a Paolo Villaggio – ed Enzo Paci, attore protagonista dell’opera.
Momento particolarmente applaudito è stato il filmato su Paolo Villaggio firmato da Paolo Zefferi, capace di restituire, attraverso immagini e parole, il lato più umano e visionario del celebre attore e autore genovese.
A rendere ancora più intenso e simbolico l’omaggio, la presenza di Elisabetta Villaggio ed Emanuele Salce – figli d’arte di Paolo Villaggio e Luciano Salce – insieme a Daniele De Gemini, co-curatore con Claudio Fuiano della nuova edizione in vinile della colonna sonora originale di Fantozzi, pubblicata da Cinevox Record, AMS Records e Beat Records. Un’uscita speciale, per la prima volta in questo formato, pensata proprio per festeggiare il cinquantesimo anniversario.
Alcune immagini dell’evento, raccolte in un breve videoclip, restituiscono l’atmosfera di questo incontro speciale: volti, sorrisi, emozioni e frammenti sonori che raccontano meglio di mille parole quanto Fantozzi sia ancora oggi parte viva del nostro immaginario collettivo.
Un evento che ha mescolato emozione, ricordi, musica e cinema, nel nome di un personaggio che, cinquant’anni dopo, continua a farci ridere, riflettere e sentirci – nostro malgrado – un po’ fantozziani.

