Si è conclusa da pochi giorni la tredicesima edizione di Monza Visionaria, manifestazione organizzata da ‘Musicamorfosi’ inaugurata dal tributo jazz a Pino Daniele messo in piedi dall’eccelso Fabrizio Bosso e dal mostruoso pianista Julian Oliver Mazzariello. Durante il programma che è partito il 6 maggio per chiudersi il 15, hanno fatto bella mostra due nuove produzioni: “Magnificat” e ‘Rhapsody & Blues’ con Badrya Razem(voce solista), Marco Mezquida(piano, nella foto), Marko Lohikari(contrabbasso) David Xirgu(batteria) oltre all’Orchestra ‘Canova’diretta daEnrico Pagano e per gliarrangiamenti originali di Darius BrubeckedAlfonso Martone.
Si è trattato di un concerto rapsodico che si è aperto con l’insolita e originale versione del geniale pianista Mezquida del capolavoro di Gershwin (arrangiato per trio jazz e orchestra) e che continua intrecciando alcuni grandi classici di Dave Brubeck con alcune celebri ballad dello stesso Gershwine dell’immortale band rock (Queen) guidata da Freddie Mercury. Il tutto con la voce ammaliante e mozzafiato della cantante italo-algerina Badrya Razem.
Tra concerti (classica, jazz, ma non solo), performance, giochi di luce, fiabe musicali, visite culturali, danze estatiche e molto altro, la nuova edizione di ‘Monza Visionaria’, si è districata in momenti scintillanti.
L’evento inaugurale si è tenuto il 6 maggio nel rinnovato‘Teatro di Corte’ della Reggia di Monza. Proprio quando i jazzistiFabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello hanno reso omaggio a Pino Daniele con il concerto intitolato ‘Il cielo è pieno di stelle’. L’intenzione dei due musicisti non è una semplice rilettura dei brani più belli e più noti del cantautore napoletano (tra cui ‘Napule è’, ‘Je so’ pazzo’, ‘Quanno chiove’, ‘Quando’, ‘Allora sì’ e ‘Sicily’), bensì (ri)vestire, per quanto potuto, le già grandi melodie con colori nuovi e autentici, cercando di restituire un ritratto inedito di Pino Daniele.
Il giorno dopo,il festival si è spostato nell’incantevole Chiesa di San Maurizio, dove il pianista e compositore francese Thomas Enhco, jazzista di prim’ordine ma anche affermato solista classico, ha presentato – in prima assoluta – ‘Mozart Paradox’, il suo nuovo album, appena uscito per la ‘Sony Classical’, improvvisando sui temi eterni che Mozart ci ha lasciato in eredità.
Venerdì 9 e sabato 10 maggio è stato il turno de ‘I Notturni’, format che da sempre caratterizza il festival: quest’anno I Notturni, hanno triplicato l’offerta e sono stati ospiti non solo nell’inebriante atmosfera del ‘Roseto Niso Fumagalli’, ma anche nel‘Teatro di Corte’ e nei magnifici ambienti della‘Villa Reale’. In programma una maratona di eventi (performance, danze, prove attoriali e musica live) in grado di soddisfare tutti i gusti e tutti i palati ‘Monza Visionaria’ ha ospitato anche due nuove produzioni: ‘Magnificat’, in prima esecuzione assoluta, andata in scenail 12 maggio nellaChiesa di Santa Maria al Carrobiolo, brillando per sincretismo musicale, un tributo jazz al divino che è in ognuno di noi. Il compito di interpretare il celebre cantico del Vangelo è stato affidato a Badrya Razem, giovane cantante italiana di origine algerina dotata di una voce che lascia sbalorditi, che ha condotto gli spettatori in un percorso intorno al Magnificat, da Monteverdi a don Marco Frisina, da Pergolesi a Philip Glass, passando per la celebrazione della sacralità e della ritualità collettiva di Alice Coltrane. Con lei due straordinari musicisti, molto amati dal pubblico monzese: il trombettista Giovanni Falzone e l’organistaRoberto Olzer. La seconda produzione è stata ‘Rhapsody & Blues’, tenutasi mercoledì 14 maggio: protagonisti il geniale pianista minorchino Marco Mezquida (Un pianista ‘minorchino’ può riferirsi a un pianista nato o residente nelle Isole Minori, in particolare a Minorca. Un esempio di pianista che potrebbe essere considerato minorchino è, appunto Marco Mezquida, un pianista di jazz che ha fatto molti concerti e è noto per le sue versioni originali di classici della musica.), Marko Lohikari (contrabbasso), David Xirgu(batteria),Badrya Razem(voce solista) La XIII edizione di Monza Visionaria si è conclusa al Teatro Villoresi il15 maggio con ‘Sentieri per l’infinito’.

