La musica di Mistiche Ribelli (Lizard Records), il nuovo progetto di Pierangelo Pandiscia e Gino Ape con l’Ensemble Enten Hitti si configura come un viaggio sonoro che attraversa secoli di tradizioni mistiche, creando un incontro unico tra spiritualità e ribellione. Sebbene l’album non faccia parte del mondo cinematografico, immaginare queste composizioni come colonne sonore di film è un esercizio affascinante. In un ipotetico lungometraggio, le tracce di Mistiche Ribelli si inserirebbero in scene di introspezione, di ricerca spirituale e di lotta interiore.

L’album, con il suo uso ricercato di mantra e la ciclicità dei temi, sarebbe perfetto per una pellicola che esplora il percorso di un protagonista alla ricerca di se stesso. La ripetizione di idee musicali, mai completamente uguali ma sempre in evoluzione, richiamerebbe le fasi di un cammino che si ripete, ma che evolve ogni volta che il protagonista affronta una nuova prova. L’Uomo di Dio, con il suo andamento maestoso e meditativo, potrebbe accompagnare un momento di contemplazione solitaria, con il suono delle percussioni che riecheggia in un paesaggio desolato, simbolo della battaglia tra luce e ombra. Immaginate una scena notturna, in cui il protagonista, perso nei suoi pensieri, trova una nuova consapevolezza grazie alla musica che scorre delicatamente in sottofondo.

In Carne della stessa carne, l’alternarsi di voci e strumenti potrebbe essere il suono di un incontro tra diversi mondi, diversi cammini spirituali che si intersecano. Le voci di Tito Rinesi e Vicky Ferrara, accompagnate dalla viola di Vincenzo Zitello, darebbero vita a una scena in cui diverse anime si trovano a confrontarsi, a riconoscersi come parte di un unico respiro. La musica, con il suo intreccio di strumenti etnici e tradizionali, si inserirebbe perfettamente in una narrazione che sfida la visione individualistica del mondo, come una riflessione sull’unità dell’esistenza.

E ancora, Evren Mantra di Allegretti, Pandiscia e Ape, con la sua eleganza e il suo ritmo ipnotico, potrebbe essere il cuore di una scena mistica in un film drammatico, un passaggio che conduce alla realizzazione di una verità universale, alla connessione tra l’umano e il divino. Immaginate una visione onirica, in cui le immagini fluttuano e si sovrappongono, mentre la musica, intonata all’interno di un monastero o in un paesaggio naturale selvaggio, accompagna la mente del protagonista attraverso un viaggio interiore.

Oreade e Mantra delle Ombre, con la loro evocazione narrativa e i testi recitati, potrebbero fornire la colonna sonora per un film che esplora il rapporto tra la natura e l’essere umano, un viaggio in cui il suono è un ponte tra il mondo terreno e quello spirituale. Ogni traccia è una suggestione, un invito a visualizzare scene di profonda introspezione, come nel caso della voce narrante di Ilaria Drago che, con il suo tono solenne, accompagna il flusso meditativo della musica.

L’album Mistiche Ribelli potrebbe quindi essere immaginato come la colonna sonora di un film che parla di trasformazione, di lotta tra luce e tenebra, di ricerca del divino dentro di noi. La sua potenza cinematografica risiede nella capacità di suscitare immagini potenti e di offrire spazi sonori dove le emozioni più intime e spirituali possano prendere vita.

Ricordiamo che Enten Hitti è composto da Gino Ape (oboe, flauti, xilofono, pianoforte, santoor, voce), Pierangelo Pandiscia (liuto, gong, conchiglie tromba, salterio ad arco, percussioni), Giampaolo Verga (violino), Carmen D’Onofrio (voce) e Jos Olivini (fisarmonica, Hulusi, pianoforte, arpa celtica, table tubes). Non manco ospiti d’eccezione a impreziosire il disco: Gianfranco D’Adda e Vicky Ferrara alle percussioni in L’uomo di Dio e Carne della stessa carne, Nicolò Pandiscia alle percussioni in L’uomo di Dio, Vincenzo Zitello alla viola e al violoncello in Carne della stessa carne e Our Needs of Consolation, Dorothy Moscowitz Falaski alla voce in Our Needs of Consolation, Tito Rinesi alla voce in Carne della stessa carne, Theo Allegretti al pianoforte in Evren Mantra, Ilaria Drago come voce narrante in Oreade e Mantra delle Onde, e Samatha Cinquini come voce narrante in Mantra delle Ombre.