Che succede se due ex coniugi si ritrovano a convivere per cause di forza maggiore, o meglio perché lei, reduce da un percorso di recupero emotivo ha bisogno di un posto in cui ritrovarsi? È lo spunto di 30 notti con il mio ex – film diretto da Guido Chiesa e interpretato da Edoardo Leo e Micaela Ramazzotti, nei panni degli ex coniugi Bruno e Terry. 

Lui è un papà ansioso e immaturo di una figlia adolescente, lei è affetta da seri squilibri emotivi, ma li lega un profondo affetto, tanto che Bruno accetta senza grosse difficoltà di ospitarla in casa, sia pure solo per un mese. «È un personaggio che mi ha incuriosito molto», spiega Micaela Ramazzotti. «È vero che di pazzerelle al cinema ne ho interpretate parecchie, ma sempre chiuse o depresse, mentre Terry è una persona vivace e affamata di vita». 

Non è semplice affrontare al cinema il tema della salute mentale: «Non bisogna avere paura della malattia mentale, i pensieracci prima o poi attraversano tutti e vanno affrontati. Apprezzo le famiglie in cui se ne parla senza remore. Terry fa coming out della propria follia, mentre normalmente si ha paura di ammettere di avere un matto in casa. La mente umana è fatta di fragilità dalle quali si può guarire, è chi sta fuori che a me fa più paura». 

Alla base di tutto c’è comunque il dialogo: «Siamo molto concentrati su di noi e sbirciamo continuamente il telefonino, invece di guardare negli occhi chi ci sta davanti e di parlare. L’ascolto è fondamentale e Terry ascolta, intanto perché sente le voci dall’esterno e dall’interno, cosa che la fa vivere in un grande caos, ma come tutti i mattarelli, è anche geniale e intuitiva, capisce che Bruno ha un problema sul lavoro e decide di aiutarlo». 

Nei cinema a partire dal 17 aprile, 30 notti con il mio ex è distribuito da PiperFilm e coprodotto con Netflix. Nel cast, anche Gloria Harvey, Claudio Colica, Francesca Valtorta, Matteo Scattaretico, Luca Massaro, Beatrice Arnera, Andrea Pisani e Anna Bonaiuto.