L’opera prima di Luca Zingaretti arriva in sala giovedì 10 aprile, una storia di cadute e risalite con Gianmarco Franchini, al suo secondo film, nel ruolo protagonista  

La storia di Daniele Mencarelli, il suo dolore, le sue fragilità, li conosciamo grazie a Tutto chiede salvezza, la serie Netflix tratta dal secondo romanzo, datato 2020, della sua trilogia autobiografica, chiusa poi nel 2021 con Sempre tornare. La casa degli sguardi, nelle sale da giovedì 10 aprile, si basa sul primo libro omonimo dello scrittore, accolto all’uscita – nel 2018 – da ottime critiche e vincitore di diversi premi: il Severino Cesari, il Volponi e il Premio John Fante opera prima. 

Nella trasposizione cinematografica, opera prima di Luca Zingaretti, l’alter ego dell’autore si chiama Marco – interpretato da Gianmarco Franchini, già protagonista di Adagio di Stefano Sollima – ed è un ragazzo di ventitré anni che vive col padre vedovo – impersonato dallo stesso Zingaretti – in una cittadina dei Castelli romani. Marco è rimasto orfano quando era ancora un ragazzino e il lutto per questa perdita prematura non è ancora riuscito a superarlo. Ci prova scrivendo poesie, una passione che condivideva proprio con l’amata mamma, ma i versi che sgorgano dalla sua penna gli procurano un’indicibile sofferenza. Lui cerca di lenirla nella maniera più facile, attaccandosi alla bottiglia. Dopo un incidente, dal quale non vorrebbe rialzarsi, viene costretto a trovarsi un lavoro. Non si sente pronto, ma alla fine accetta, riluttante, di presentarsi all’ospedale Bambino Gesù per lavorare in una ditta di pulizie. Arrivato nella struttura, vorrebbe subito scappare dopo essere entrato nella camera mortuaria dove ha visto una bambina in una bara. Questo non è un posto per lui, pensa, c’è troppo dolore, o forse invece è proprio il luogo giusto per esorcizzare i suoi fantasmi. Così resiste. Inizia il suo primo giorno di lavoro, durissimo, ma la squadra di colleghi, che in un primo momento lo accoglie con diffidenza («tu saresti il raccomandato…»), finisce per accettarlo. Il caposquadra è Giovanni (Federico Tocci), un uomo di mezza età con un passato doloroso. Con lui ci sono Claudio (Alessio Moneta) e Luciano (Riccardo Lai), sardo trapiantato a Roma, che subito lo prende in simpatia. Tra i colleghi c’è pure una ragazza, Paola (Chiara Celotto), attratta e incuriosita da Marco. Dopo un “battesimo” lavorativo da stomaci forti, pian piano Marco comincia ad ambientarsi nel gruppo. Ma la sua fragilità intenerisce e allo stesso tempo fa arrabbiare chi gli sta intorno. L’unico che riesce a comunicare veramente con lui è un ragazzino ricoverato in ospedale che ogni mattina richiama la sua attenzione da una finestra del primo piano. È un raggio di luce nel buio della sua esistenza. I suoi tormenti interiori però non lo abbandonano e lungo la strada che separa la sua casa dall’ospedale ci sono troppi chilometri e troppi bar…

«La casa degli sguardi è un film che parla del dolore, ma non in termini negativi, ma come ingrediente necessario per la felicità, perché dolore e gioia sono fatti della stessa materia», spiega Luca Zingaretti nelle note di regia. C’è però una linea invisibile che separa il dolore dalla gioia e Marco non riesce o forse non vuole superarla. Si crogiola nelle sue angosce, rifiuta la mano che tutti gli porgono. Dovrà passare per l’ennesima caduta prima di capire che davanti a lui c’è una vita che aspetta soltanto di essere vissuta.

LA CASA DEGLI SGUARDI

drammatico (Italia, 2024)

Regia: Luca Zingaretti

Cast: Gianmarco Franchini, Luca Zingaretti, Federico Tocci, Riccardo Lai, Chiara Celotto, Alessio Moneta, Marco Felli, Cristian Di Sante, Filippo Tirabassi

durata 109’ 

uscita: 10 aprile 2025