L’International Jazz Day è una Giornata internazionale dichiarata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura nel 2011 “per evidenziare il jazz e il suo ruolo diplomatico di unire le persone in tutti gli angoli del globo“. Si celebra ogni anno il 30 aprile.

In Italia, purtroppo, nella rete delle Scuole di Musica del terzo Settore e dei Conservatori coinvolti c’è molto Nord e pochissimo Sud. Nell’elenco compare solo l’Orchestra Jazz Siciliana Fondazione The Brass Group di Palermo. La Campania, per esempio, non c’è. Mentre la lista di realtà settentrionali è corposa: l’Associazione Musicale Artistica di Pianengo (Cremona); I Civici Corsi di Jazz (Milano); Il CEMM Bussero (Milano); Il Centro Didattico Produzione Musica (Bergamo); Consorzio Concorde (Crema); Jazz School (Torino) in collaborazione con Consorzio delle Residenze Reali Sabaude Reggia di Venaria Reale (Torino); Jazz’on Parma Orchestra (Parma); Piacenza Jazz Club, Milestone School Of Music (Piacenza); Conservatorio G. Nicolini (Piacenza));b Conservatorio G. Verdi (Milano); Professionaldrum di Collegno (Torino); Scuola Di Musica Bonamici (Pisa) e Thelonious (Vicenza). 

L’International Jazz Day, a Napoli, comunque, dal 28 al 30 aprile vedrà il Maschio Angioino trasformarsi nella capitale italiana del jazz. Vi saranno tre serate imperdibili, con ingresso gratuito. Il 28 aprile la talentuosa Rosa Brunello incanterà il pubblico con il suo stile unico mentre il giorno successivo il popolo del jazz potrà gustare il grande Antonio Faraò che porterà una ventata d’innovazione. Il 30 aprile i Blue Lab Beats, vincitori di Grammy Awards, offriranno un’esperienza indimenticabile. L’evento è promosso da Arealive.

Sono decine (tra lezioni-concerto, jam session, incontri, talkeworkshop)gli eventi, tutti a ingresso libero, organizzati nell’ambito del Jazz Mood Day, vero e proprio festival diffuso che ha una vocazione prevalentemente didattica e che si pone l’obiettivo di far conoscere il jazz e le sue pratiche nel mondo della scuola, coinvolgendo gli studenti, dalle primarie fino ai licei. Il tutto grazie all’impegno dei docenti delle scuole di musica e, da quest’anno, anche dei Conservatori. 

L’idea di dare vita alJazz Mood Dayvenne, nel 2020, ad Angelo Bardini, direttore artistico del ‘Piacenza Jazz Club’ e del ‘Piacenza Jazz Fest’ ed a Claudio Angeleri, noto jazzista e didatta, nonché presidente del ‘Centro di Produzione Musica di Bergamo’ e dell’ANSJ. Si è partiti dalle scuole emiliane e lombarde e, grazie agli sforzi della stessa ANSJ ‘Associazione nazionale scuole jazz’ e musiche audiotattili, l’iniziativa si è ampliata a macchia d’olio in tutta Italia, coinvolgendo in poco tempo 14 regioni in cui operano le scuole di musica del terzo settore. Così sono nati la rete nazionaleJazz Mood Schools’, capofila l’Istituto Omnicomprensivo di Bobbio (Piacenza), tra i soci fondatori dell’ANSJ, e, per l’appunto, ilJazz Mood Day, festival dell’improvvisazione nel mondo della scuola. 

Quest’anno, tra quegli appuntamenti concertistici di maggior rilievo del Jazz Mood Day spicca il concerto globale promosso dal ‘Centro Didattico Produzione Musica’ di Bergamo con cento nuovi talenti del jazz under 30 della Lombardia che si svolgerà il 30 aprile a Nembro (BG)nell’‘Auditorium Modernissimo’; in contemporanea, lo stesso giorno, a Milano, nella ‘Sala Verdi’ del ‘Conservatorio Giuseppe Verdi’ saranno di scena il polistrumentista Gianluigi Trovesi, nome di punta del jazz italiano, e la Verdi Jazz Orchestra, composta dagli studenti del Conservatorio milanese e diretta per l’occasione da Corrado Guarino, che presenteranno ‘Dedalo’, il lavoro realizzato oltre vent’anni fa da Trovesi. Non solo: a Piacenza, si esibirà una formazione all stars dedicata a McCoy Tyner e assortita da Avery Sharpe, contrabbassista del pianista americano, con Chico Freeman, Azar Lawrence, Yoron Israel e Antonio Faraò.A Palermo, unica città del Sud,continua ilFestival del ‘Real Teatro Santa Cecilia delBrass Group’con la cantanteGabrielleCavassa, vincitrice del ‘Sarah Vaughan International Vocal Competition’, impegnata con l’Orchestra Jazz Siciliana diretta dal Maestro Angelo Valori. Il Milestone Jazz Club, insieme al Conservatorio G. Nicolini di Piacenza, ospiterà nei mesi diaprileemaggiodiversi eventi dedicati alle scuole, che riflettono un’idea contemporanea dell’arte e del suo ruolo nella società. Claudio Angeleri afferma: «Nelle nostre scuole la fantasia e la creatività non mancano. A Torino, ad esempio, la musica degli studenti della Jazz School Torino fa da colonna sonora all’illuminazione scenografica del complesso della meravigliosa Venaria Reale. Non sono importanti i nomi altisonanti dei jazzisti, che comunque non mancano nelle nostre iniziative, ma il protagonismo attivo dei ragazzi e delle ragazze. È questa la componente virtuosa che fa bene innanzitutto alla scuola e, più in generale, alla filiera del jazz (organizzatori di festival e rassegne, operatori culturali, gestori di jazz club, spettatori), che viene pienamente coinvolta. Più in generale, l’intero progetto alla base del Jazz Mood Day è sostenuto da un impianto educativo e pedagogico che evidenzia e valorizza le prospettive educative che dal jazz e dall’improvvisazione si estendono all’apprendimento di tutte le musiche».

A proposito di formazione ed educazione Angelo Bardini dice: «In Italia esiste un grande patrimonio professionale costituito dai dirigenti e dai docenti delle scuole che consente di ampliare l’offerta formativa della scuola italiana ben oltre le risorse e le indicazioni ministeriali. La scuola è da sempre in rapporto con le agenzie culturali del territorio e, in particolare, con le associazioni e le scuole di musica del terzo settore. La competenza e la disponibilità degli insegnanti di strumento, di improvvisazione e di musica d’insieme hanno fatto il resto, formando negli anni i colleghi della primaria e della secondaria e sviluppando diverse attività, motivanti e coinvolgenti, alle quali aderiscono migliaia di studenti.» 

Quest’anno il Jazz Mood Daygode dei patrocini della Federazione Il Jazz Italianoe dell’Associazione Nazionale Docenti Jazz e Pop Rockdell’Afam, il cui presidente Nicola Pisani precisa: «Abbiamo recentemente sottoscritto un protocollo d’intenti, per certi versi storico, tra i docenti dei Conservatori Jazz e le scuole di musica del terzo settore. Il Jazz Mood Day è un primo esempio di sinergia tra due settori che non solo si autoalimentano reciprocamente ma che diffondono la pratica dell’improvvisazione nel nostro Paese. Quest’anno aderiamo al Jazz Mood Day con un concerto di rilievo con la partecipazione di Gianluigi Trovesi e la Verdi Jazz Orchestra al Conservatorio G. Verdi di Milano. Mentre a Piacenza gli studenti del Conservatorio Nicolini suoneranno in diversi appuntamenti dedicati alle scuole». 

Da segnalare, infine, che a Roma, nell’auditorium di Confartigianato Imprese, il prossimo 17 maggio si svolgerà il convegno “Tutt’altra musica … dall’audiotattile un paradigma per tutte le musiche” con la partecipazione, tra gli altri, di Vincenzo Caporaletti dell’Università di Macerata e della Sorbona di Parigi (dove è attivo un centro internazionale per la ricerca delle musiche audiotattili), Raffaele Pozzi (Scienze dell’educazione, Università Roma Tre), Paolo Damiani (compositore, direttore d’orchestra e didatta), Claudio Angeleri, jazzisti, pedagogisti di vaglia e diversi docenti. «Sarà un momento importante per presentare il profilo della figura professionale del formatore delle musiche audiotattili ai sensi della legge 4/2013 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy – sottolinea Mirco Besutti, presidente dell’AIdSM, l’Associazione Italiana delle Scuole di Musica, che ha promosso il convegno insieme a Co.SM.O, il Consorzio delle Scuole di Musica Organizzate della Regione Lazio – Il convegno fa seguito al protocollo siglato con Confartigianato Imprese Nazionale e tra i relatori interverrà anche Michele Massimo Pontoriero, presidente di ItalShow e Unisca, con il quale, grazie agli sforzi di questi mesi, stiamo lavorando al riconoscimento ministeriale del formatore delle musiche audiotattili. Più avanti definiremo il percorso formativo all’interno delle nostre strutture. Una volta completato questo passaggio, i giovani diplomati potranno insegnare nelle scuole del terzo settore. Parliamo di 100.000 docenti in 8.000 strutture italiane, il principale settore occupazionale nella didattica musicale».