Testimonianze di Renzo Arbore, Teresa De Sio, Eugenio Bennato e tanti altri. Con la consulenza artistica del nostro direttore Renato Marengo.
Venerdì 21 febbraio alle 16.10, nell’ambito di Rai Documentari, Raitre propone in prima visione Note Italiane, film scritto da Daniele Di Biasio e Adelmo Togliani, e diretto dal quest’ultimo, che racconta la storia del grande compositore e poeta E. A. Mario, autore di oltre duemila canzoni.
Utilizzando materiale di repertorio – tra cui spezzoni di film, interviste e filmati d’epoca, esecuzioni di cantanti celebri – il documentario si avvale delle testimonianze degli eredi dell’autore e poeta napoletano, oltre a quelle di grandi artisti contemporanei. Il nostro direttore Renato Marengo è il consulente artistico del film e ha collaborato per le testimonianze di personaggi come Renzo Arbore, Teresa De Sio, Eugenio Bennato, Peppe Barra, Enzo Gragnaniello, Antonio Onorato, Antonio Sinagra e Mirko Dettori. Non mancano gli interventi di storici, musicologi, saggisti e critici musicali, tra cui Anna Cepollaro, lo stesso Marengo, Carmine Aymone e Antonio Sciotti. Tutti contribuiscono alla contestualizzazione di E. A. Mario nella sua epoca storico-artistica, quella a cavallo tra le due guerre mondiali.
Il lavoro di Togliani – che si era già fatto notare per la realizzazione di diversi cortometraggi e soprattutto per Parlami d’amore il film biografico su suo padre Achille – è caratterizzato dall’equilibrio con il quale racconta lo spessore umano e artistico di E.A. Mario, pseudonimo di Giovanni Ermete Gaeta. Un uomo capace di attraversare con equilibrio gli anni bui dell’Italia, quelli in cui nasceva e si affermava il regime fascista. Nelle parti di finzione della docu-fiction ne veste i panni Giovanni Amura, attore conosciuto soprattutto per aver recitato ne L’amica geniale.

E. A. Mario è stato uno dei più celebri poeti e musicisti italiani. Ha scritto oltre duemila canzoni in italiano e in napoletano, molte delle quali di grande successo. Basti citare Tammurriata nera, un brano concepito nel 1944 e diventato di grande successo nel dopoguerra, che poi la Nuova Compagnia di Canto Popolare nel 1974 ha riportato in auge, regalandogli la notorietà internazionale. Attualmente, gli stat dando una nuova vita, in chiave jazz, il chitarrista Antonio Onorato.
Uomo colto seppur di umili origini, compositore e paroliere dalla vena inesauribile, E. A. Mario seppe raccontare Napoli in tutta la sua bellezza partendo sempre da episodi semplici che però affrontavano temi universali. È considerato tra i massimi esponenti della canzone napoletana della prima metà del Novecento. Nonostante tutto la sua produzione non lo rese mai ricco. A milioni si contano le esecuzioni del suo brano più celebre, La Leggenda del Piave, che al contrario di quanto si possa pensare, non gli procurò nessun introito, essendo considerato, a torto, un inno nazionale e perciò mai segnalato nei bollettini Siae. La canzone, come affermò il Maresciallo Diaz durante la Prima guerra mondiale, «giovò alla riscossa nazionale molto più di un generale», perché valse a dare nuovo coraggio ai soldati, quanto mai demoralizzati per la ritirata di Caporetto. Per questo motivo, da più di un secolo si commemora la giornata del 4 novembre 1918, giorno della Vittoria e del completamento dell’Unità d’Italia.

