Mettete insieme un regista premio Oscar – Bille August – un cast internazionale e un romanzo che non ha bisogno di presentazioni, e ne otterrete un piccolo capolavoro, sia pure “solo” in chiave televisiva. Stiamo parlando de Il Conte di Montecristo, ennesima versione catodica del capolavoro di Alexandre Dumas padre, in onda per quattro serate su Raiuno a partire da lunedì 13 gennaio. 

La serie vede l’attore britannico Sam Claflin (Pirati dei Caraibi, Hunger Games) nei panni del protagonista Edmond Dantès, giovane capitano di belle speranze rinchiuso per quindici anni nelle segrete del Castello d’If con la falsa accusa di bonapartismo. Evaso grazie a un rocambolesco piano di fuga ideato dal vicino di cella Abate Faria (magistralmente interpretato dall’altro premio Oscar Jeremy Irons), Edmond, divenuto ricchissimo, non vive che per due obiettivi: rivedere Mercedes (interpretata da Ana Girardot, nessuna parentela con la compianta Annie), la donna che stava per sposare prima di essere imprigionato, e vendicarsi dei falsi amici che lo hanno tradito. 

Coproduzione internazionale che vede in campo Rai fiction e Palomar, Il Conte di Montecristo conta su una nutrita compagine di interpreti italiani, tra i quali Nicolas Maupas (il figlio di Mercedes), Lino Guanciale (Vampa, brigante romano, amico di Dantès), Michele Riondino (Jacopo, contrabbandiere e braccio destro di Edmond) e Gabriella Pession (Hermine, moglie di Danglars, l’uomo che ha fatto ingiustamente condannare il protagonista).

Girata tra Parigi, Torino e Malta, la serie si smarca dalle tipiche produzioni televisive grazie al tocco di Bille August (Pelle alla conquista del mondo, Con le migliori intenzioni, La casa degli spiriti) apprezzabile non solo per la cura dei particolari, ma anche per l’abile orchestrazione del folto parterre di interpreti. Da vedere fino alla fine ricordando che, come recita il famoso detto, “la vendetta è un piatto che va gustato freddo”.