Il pittore e scrittore maremmano ci porta nella Firenze dei Macchiaioli con un racconto onirico ricco di colori e azione

«Fin da bambino ho sempre saputo disegnare molto bene. Avevo una predisposizione naturale per quest’arte. Ma mai avrei pensato di diventare un pittore. All’inizio, era solo la passione che mi spingeva verso l’arte della pittura. Mi ispiravo al movimento artistico dei Macchiaioli toscani e degli Impressionisti francesi. Sognavo di essere lì in mezzo a loro. Li vedevo mentre sorseggiavano un ponce fiorentino al caffè Michelangiolo in via Larga a Firenze. In quel bar dove, tra il 1846 e il 1862 si è sviluppato il movimento artistico dei Macchiaioli. Parlavo con Telemaco Signorini e Giovanni Fattori e ascoltavo i loro consigli. Rubavo con gli occhi la loro arte e piano piano la mia mano diventava sempre più decisa». 

Così Alberto Bernardini – nato a Grosseto nel 1950 e residente a Manciano – presenta Via Larga (Laurum Editrice), il suo primo lavoro letterario, nel quale confluiscono le sue passioni: la pittura, che esercita da autodidatta dal 2004; e la scrittura. L’artista mancianese vanta al suo attivo numerose presenze e premiazioni in mostre collettive e personali sia nazionali che internazionali. Più volte citato dalla stampa specializzata in cataloghi e annuari d’arte contemporanea, realizza la maggior parte delle sue opere con tecnica a olio. La sua arte si ispira al movimento dei Macchiaioli toscani e a quello degli lmpressionisti francesi. ll tema della sua pittura è quello della natura e del paesaggio della sua terra. Quella Maremma grossetana che ritrae con i colori, le impressioni e le sensazioni delle varie stagioni. 

Con Via Larga, Bernardini unisce la passione per la pittura e la storia dell’arte alla scrittura. Il libro si sviluppa come un racconto onirico. Nella narrazione, l’autore ci trasporta nella Firenze di più di 150 anni fa. In una città ancora governata dai Lorena, che di lì a poco assisterà al sorgere della nuova Italia. Ma non sarà la tanto agognata Repubblica di sapore mazziniano, ma la monarchia sabauda. Il libro è un viaggio attraverso il mondo dei pittori fiorentini. Quegli artisti che nel loro “covo” del Caffè Michelangiolo, in via Larga (l’attuale via Cavour), daranno vita alla nuova e rivoluzionaria avanguardia artistica dei “Macchiaioli”. È un’alternanza di pennelli e colori, di pensieri e azioni politiche e sociali. I cui protagonisti sono quei giovani di metà Ottocento. Nomi divenuti meritatamente famosi, scolpiti nella storia dell’arte.