Il progetto è opera di due giovanissimi imprenditori napoletani, Alessandro Peluso e Gianluca Martinelli. In catalogo i primi 150 titoli

Nel vasto panorama delle piattaforme che riempiono il web, oggi e per la prima volta in assoluto, anche il teatro ha una sua collocazione grazie a Proscaenia, la prima piattaforma streaming finalmente in rete, disponibile non solo per soddisfare il palato del pubblico, ma studiata anche per fare informazione. In che modo? Sotto differenti aspetti, tutti valutati e analizzati con meticolosa attenzione dai due creatori, Alessandro Peluso e Gianluca Martinelli, due giovanissimi imprenditori napoletani accomunati dalla passione per lo spettacolo dal vivo, i quali, affrontato con coraggio ogni ostacolo dettato dalla tecnologia e dalla burocrazia, sono riusciti a portare a termine un progetto ambito da parecchi. Non che ci abbiano messo poco: le prime chiacchiere e l’ideazione risalgono addirittura al tempo dei banchi di scuola, ma poi, una volta fuori, gli appunti hanno preso corpo e via discorrendo si sono concretizzati in cernita di spettacoli, catalogazione per categorie, richieste d’autorizzazioni, appuntamenti in Siae e chi più ne ha più ne metta, per finire in ultimo con la scelta di un direttore artistico alquanto eclettico e di larghe vedute, Maurizio Casagrande

«Frequentavo l’Istituto Tecnico Commerciale», racconta Alessandro, «e, durante il progetto Alternanza Scuola Lavoro, ci chiesero di realizzare una start up partendo dai nostri interessi. Era il periodo in cui Netflix ebbe un boom enorme in Italia e, data la mia passione per il teatro, unii le due cose: una piattaforma di streaming dedicata esclusivamente al teatro, dove in ogni momento l’utente può vedere i suoi spettacoli preferiti. L’idea si rivelò la più interessante della classe tanto da vincere il premio NastartUp 2018».

«Ricordo la volta che ne parlammo come fosse ieri», prosegue Gianluca, «ci trovavamo in un bar e, da neodiplomati, stavamo affrontando le prime difficoltà che provano i ragazzi affacciandosi al mondo del lavoro. Io, lamentando le condizioni che offrivano i datori di lavoro nel mio settore, ovvero quello alberghiero, condivisi con lui il desiderio di creare un qualcosa di mio, gestito da me; fu allora che Alessandro mi parlò di un progetto, poi accantonato, che aveva elaborato ai tempi della scuola per l’alternanza scuola lavoro».

All’incirca sei anni, quindi, includendo nel conto anche il blocco totale dovuto all’onda pandemica, ma che fosse un progetto nato sotto una buona stella lo mostrava anche la vincita del bando “Resto al Sud”, promosso da Invitalia, che ha portato i fondi utili alla creazione di infrastrutture e al reperimento di maestranze tecnologicamente preparate ben informate su progetti di simile tipologia.

«La cosa più complicata è stata quella di trovare persone che sposassero appieno il progetto e ne condividessero la visione» aggiunge Alessandro.

«Siamo stati caparbi», conferma Gianluca, «abbiamo avuto perseveranza e approfittato dei lunghi tempi per migliorare sempre più le nostre competenze incontrando persone validissime che ci hanno aiutato a rendere questo progetto una realtà».

Realtà in cui si può entrare a far parte con tantissima semplicità. «Abbonarsi a Proscaenia è semplicissimo», spiega Alessandro Peluso, «basta andare sul sito www.proscaenia.com scegliere la tipologia di abbonamento che si preferisce, creare un account e scaricare l’app dai principali store. È disponibile da tutti i dispositivi: Tv, Pc, Smartphone e tablet».  

Considerando che il teatro è notoriamente spettacolo dal vivo, viene da sé che parte della titubanza incontrata sia stata per il fatto che la piattaforma porta lo spettacolo teatrale nel salotto di casa. «Proscaenia non vuole assolutamente sostituire o paragonarsi al teatro dal vivo», sottolinea ancora Peluso, «è una cosa diversa. È un archivio digitale dove poter vedere in qualsiasi momento spettacoli teatrali che hanno ormai terminato la loro tournée, dando la possibilità a chi non ha potuto vivere questa esperienza, di vederli».

A ciò aggiungasi, che se è vero che lo spettacolo ha terminato la sua vita sul palco, è altrettanto vero che grazie allo streaming di Proscaenia il medesimo spettacolo rinasce a una vita televisiva, ampliando la propria visibilità e donando a interpreti, regista e autore una nuova chance che non solo amplierà il loro orizzonte del successo, ma arricchirà pure il loro portafogli. «La piattaforma si fa carico di pagare i diritti Siae per la diffusione delle opere», specifica Peluso, «e poi la Siae, distribuisce le royalties agli autori delle opere e delle eventuali musiche i rispettivi compensi». Il che non è affatto da trascurare, perché vuol dire, da un punto di vista molto pratico, che se teatralmente un autore ha terminato di ricevere i proventi dei diritti in quanto lo spettacolo “non gira più”, li riceverà per ogni messa in onda o visualizzazione dello stesso spettacolo su Proscaenia. Mica male! A tutto ciò si aggiungono anche altri aspetti molto interessanti. Per esempio, per chi scrive sulla carta stampata, con Proscaenia può vedere lo stesso titolo rappresentato in più epoche da più compagnie e migliorarsi nel recensire; oppure può essere utile a produttori e registi che debbano scegliere attori dei quali non hanno mai visto lavori; o ancora può esser di stimolo agli spettatori dinanzi alle infinite proposte dei cartelloni. Al momento la piattaforma propone circa 150 titoli di spettacoli adatti a tutte le fasce di età; testi classici come Il piacere dell’onestà o L’avaro, moderni di successo come Jesus Christ Superstar o Minchia signor tenente. Ma è solo l’inizio.