Il Torino Film Festival è sempre stato e resta un festival cinefilo e autoriale, una mostra e un concorso di film dallo spirito libero, originale, fresco, indipendente, graffiante. 

Questa edizione del TFF – diretta da Giulio Base – è in continuità con il passato e al tempo stesso stringe l’occhio alle nuove generazioni, capaci di vivere, interpretare e condividere quell’anima forte e di ricerca che il TFF ha sempre avuto e portato avanti. 

«Il suo entusiasmo si tocca con mano. Lo abbiamo già visto e sono convinta che ne avremo prova ancora nei prossimi mesi: Giulio Base si dedicherà a questa nuova avventura con tutta la passione che da sempre nutre per il cinema, custodendo l’eredità del festival e contribuendo con le sue idee a dare ulteriore lustro e slancio a una rassegna che in Italia e dall’estero è vista come uno degli appuntamenti più attesi nel mondo del cinema. Puntare sui giovani, una chiave vincente”», commenta la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni. 

«Il festival di Giulio Base mantiene saldo il timone sull’anima fondante del TFF ma sicuramente saprà stupirci con delle importanti novità, interpretandolo con le sue tante anime di autore, regista, attore e produttore», sottolinea Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema. «Lo ha dimostrato sia nel suo progetto presentato in occasione del bando e lo confermerà, ne sono sicuro, anche da oggi in avanti. Non posso che augurare buon lavoro a lui e a tutta la squadra». 

«Mancano otto mesi al prossimo Torino Film Festival ma già si delineano le linee principali di questa edizione, un festival nato dai giovani e per i giovani, e che ai giovani deve continuare a rivolgersi, utilizzando anche i nuovi linguaggi del cinema e le sue evoluzioni», dichiara Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema. «Resta un festival originale e indipendente, legato al territorio ma al tempo stesso capace di intercettare i grandi cambiamenti della critica cinematografica internazionale». 

«Ho visto nascere il Torino Film Festival, che allora si chiamava Festival Internazionale Cinema Giovani, ho respirato l’aria di quegli anni anche se ancora giovane, sono stato testimone del fermento e del cambiamento sociale e culturale nella Torino di inizio anni ’80», racconta Giulio Base, direttore artistico del Torino Film Festival. «L’ho seguito a distanza negli anni e ora essere qui è per me molto emozionante. Il 42° TFF l’ho costruito pezzo per pezzo, annodando idee, pensieri, contatti e desideri per dar vita a quella trama che è sicuramente uno dei sogni della mia vita». 

Queste le prime novità. 

INAUGURAZIONE 

L’apertura del 42TFF avrà luogo il 22 novembre 2024 nella splendida cornice del Teatro Regio, una serata di charme che vedrà la proiezione di un film in anteprima internazionale e ospiti di livello nazionale e internazionale. 

IL PROGRAMMA E LE SEZIONI 

La 42esima edizione del Torino Film Festival sarà divisa in 6 sezioni per un totale di 120 film

Quattro le sezioni competitive: il concorso principale (16 film in anteprima mondiale o internazionale), il concorso documentari (16 titoli in anteprima italiana, senza distinzione tra italiani e internazionali), il concorso cortometraggi (24 titoli in anteprima europea, senza distinzione fra produzioni italiane o straniere) e il “leopardiano” Zibaldone (24 titoli in uno spazio totalmente libero ed eterogeneo, con titoli di ogni genere, senza nessun vincolo di durata, di formato, di data o di anteprima e prevederà un premio del pubblico). 

Due le sezioni non competitive: il fuori concorso (16 titoli) e la retrospettiva dedicata a Marlon Brando (24 titoli).

LA SQUADRA 

La squadra è composta da giovani già con numerose esperienze alle spalle. Tre uomini e tre donne, con età compresa tra i 22 e i 32 anni, scelti perché capaci di raccontare e intercettare visioni, sguardi e linguaggi dei loro coetanei, senza però rinnegare il passato. Si rendono così, in qualche modo, intermediari e garanti nel preservare e mantenere vivo quello spirito originale e fresco che ha da sempre caratterizzato il TFF. 

I selezionatori del 42TFF sono, in ordine alfabetico, Davide Abbatescianni, Martina Barone, Ludovico Cantisani, Elvira Del Guercio, Veronica Orciari e Davide Stanzione

MARLON BRANDO 

Il grande omaggio a Marlon Brando (del quale quest’anno ricorre il centenario dalla nascita) comprende 24 titoli che ne ripercorrono la carriera dagli esordi del 1950 fino a una delle ultime interpretazioni del 1996. Carismatico e dotato di grande talento, Brando ha interpretato ruoli molto diversi tra loro, imponendo uno stile recitativo lontano dai canoni dell’epoca e che ha contribuito a consacrarlo come uno dei mostri sacri della storia del cinema. 

Anche il manifesto della 42esima edizione del TFF è dedicato Marlon Brando, ritratto nel 1972 sul set del controverso Ultimo Tango a Parigi diretto da Bernardo Bertolucci. È una delle rare foto in cui guarda direttamente dentro l’obiettivo, uno scatto complice e sornione, che seduce e mostra, senza mezzi termini, sua inarrivabile bellezza. (Ph. Eva Sereny / Iconic Images) 

ACCESSIBILITÀ 

Da quest’anno il TFF si impegna a essere anche un festival accessibile. Con l’associazione “+ Cultura Accessibile” si è deciso che tre titoli della retrospettiva dedicata a Marlon Brando saranno resi accessibili non solo alle disabilità motorie (lo sono già tutte le sale utilizzate) ma anche a quelle sensoriali e cognitive. 

APERTURA CALL 

Da mercoledì 6 marzo sono aperte le iscrizioni al 42° Torino Film Festival e fino al 6 settembre incluso sarà possibile inviare i film per la selezione. Sul sito del TFF sarà possibile trovare la procedura, leggere il regolamento, compilare il formulario di FilmFreeway online – https://filmfreeway.com/torinofilmfest – e seguire le istruzioni. 

Il Torino Film Festival è realizzato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino 

LA SQUADRA DI SELEZIONATORI 

DAVIDE ABBATESCIANNI 

Classe 1991, critico di Cineuropa. Ha studiato in varie università fra Italia, Estonia e Irlanda. 

Collabora con testate come Variety, The New Arab, New Scientist, Reader’s Digest e BusinessDocEurope

MARTINA BARONE 

Del 1996, vanta collaborazioni con testate come Everyeye e Esquire, è stata giurata alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro. È nella redazione di The Hollywood Reporter Roma

LUDOVICO CANTISANI 

Nato nel 2001, produttore delegato dei progetti di ‘Avventurosa’, la società di Pietro Marcello. 

Ha pubblicato articoli e saggi di antropologia della narrazione, tra cui il libro L’Apocalisse è una festa. È direttore esecutivo del Balkan Film Festival. 

ELVIRA DEL GUERCIO 

Classe 1998. Programmer del Sicilia Queer Filmfest, ha collaborato con Cineforum, con Nocturno e con la rivista della Cineteca di Bologna. Scrive di linguaggi artistici da una prospettiva femminista per testate quali Il Tascabile, Snaporaz e Not

VERONICA ORCIARI 

Anno 2000, critica cinematografica per Sentieri Selvaggi, diplomata in regia a Londra, organizzatrice del SayFestFano e collaboratrice di Corto Dorico di Ancona. 

È stata giurata del premio Young&Short alla Mostra del Cinema di Venezia. 

DAVIDE STANZIONE 

Classe 1993, critico del mensile Best Movie, co-fondatore del dizionario di cinema online ‘LongTake’, selezionatore del Sulmona Film Festival, collabora col CineTeatro Baretti e col Cinema Agnelli a Torino. 

I TITOLI DELLA RETROSPETTIVA 

DEDICATA A MARLON BRANDO 

THE MEN / UOMINI di Fred Zinnemann (USA, 1950, 87’) 

A STREETCAR NAMED DESIRE / UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO di Elia Kazan (USA, 1951, 122’) 

VIVA ZAPATA! Di Elia Kazan (USA, 1952, 113’) 

JULIUS CAESAR / GIULIO CESARE di Joseph L. Mankiewicz (USA, 1953, 120’) 

THE WILD ONE / IL SELVAGGIO di Laslo Benedek (USA, 1953, 79’) 

ON THE WATERFRONT / FRONTE DEL PORTO di Elia Kazan (USA, 1954, 108’) 

DÉSIRÉE di Henry Koster (USA, 1954, 110’) 

GUYS AND DOLLS / BULLI E PUPE di Joseph L. Mankiewicz (USA, 1955, 150’) 

SAYONARA di Joshua Logan (USA, 1957, 147’) 

THE YOUNG LIONS / I GIOVANI LEONI di Edward Dmytryk (USA, 1958, 167’) 

THE FUGITIVE KIND / PELLE DI SERPENTE di Sidney Lumet (USA, 1960, 118’) 

ONE-EYED JACKS / I DUE VOLTI DELLA VENDETTA di Marlon Brando (USA, 1961, 141’) 

MUTINY ON THE BOUNTY / GLI AMMUTINATI DEL BOUNTY di Lewis Milestone, Carl Reed e George Seaton (USA, 1962, 178’) 

THE CHASE / LA CACCIA di Arthur Penn (USA, 1966, 134’) 

A COUNTESS FROM HONG KONG / LA CONTESSA DI HONG KONG di Charles Chaplin (USA, 1967, 120’) 

QUEIMADA di Gillo Pontecorvo (Italia/Francia, 1969, 132’) 

THE GODFATHER / IL PADRINO di Francis Ford Coppola (USA, 1972, 175’) 

ULTIMO TANGO A PARIGI di Bernardo Bertolucci (Italia/Francia, 1972, 129’) 

THE MISSOURI BREAKS / MISSOURI di Arthur Penn (USA, 1976, 126’) 

SUPERMAN di Richard Donner (USA/UK/Canada, 1978, 143’) 

APOCALYPSE NOW di Francis Ford Coppola (USA, 1979, 147’) 

A DRY WHITE SEASON / UN’ARIDA STAGIONE BIANCA di Euzhan Palcy (USA, 1989, 106’) 

DON JUAN DEMARCO di Jeremy Leven (USA, 1994, 97’) 

THE ISLAND OF DR. MOREAU / L’ISOLA PERDUTA di John Frankenheimer e Richard Stanley (USA, 1996, 96’)