Martedì 19 marzo su Raiuno arriva la seconda stagione di Studio Battaglia, serie adattata dalla britannica The Split, interpretata anche da Barbora Bobulova, Miriam Dalmazio e Marina Occhionero 

Un legal drama in salsa italiana, con qualche tocco di commedia che non guasta mai. È Studio Battaglia, miniserie di Raiuno che, dopo il successo della prima stagione, torna con un secondo capitolo a partire da martedì 19 marzo

Tre prime serate in cui l’avvocata, nonché matriarca della serie, Marina Battaglia (interpretata da Lunetta Savino), rimette piede in tribunale con le figlie Anna (Barbora Bobulova) e Nina (Miriam Dalmazio), votate alla professione legale come lei, mentre la terzogenita Viola (Marina Occhionero), che non ha mai voluto seguire le orme materne, si dedica al neomarito e a una gravidanza arrivata forse un po’ troppo presto. 

Anche in questa seconda stagione i casi giudiziari affrontati dalle protagoniste si alternano alle loro vicende personali. Anna, in particolare, sarà sempre più divisa tra l’affetto per il marito Alberto (Thomas Trabacchi) e l’attrazione per il collega Massimo (Giorgio Marchesi), mentre Nina mostrerà un insospettabile fragilità, che aveva sempre nascosto dietro un cinismo di facciata. 

Ce n’è pure per Marina: «Il mio personaggio», spiega Lunetta Savino, «si concede una nuova liaison, ma lo fa con diffidenza, visto il carattere guardingo. Tutto il contrario della Nunzia che interpreto in Lolita Lobosco, anche lei innamorata, ma senza tante remore».