Può la musica parlare di pace? Si tratta di un tema senza alcun dubbio fondamentale nella storia della musica. Basta pensare a Imagine, di John Lennon, che anche a distanza di decenni continua ad essere una delle più note canzoni al mondo legate ad un messaggio di pace, di libertà e di uguaglianza.

Che la musica possa e debba parlare di pace lo pensa molto probabilmente anche Piernicola Pedicini, poliedrico e versatile musicista che ha di recente pubblicato il suo nuovo album, dal titolo Radio Sud Globale. Il concetto di pace è l’elemento chiave che unisce tutte le dieci canzoni che compongono questa raccolta. La sua volontà e il suo desiderio di un mondo nuovo, privo di ogni conflitto e dove ognuno possa comprendere l’altro, sono resi molto espliciti da ogni singolo brano. Ascoltando le sue canzoni una dopo l’altra si ha l’idea che per l’artista trasmettere questo messaggio sia simile a una missione, che da una dimensione individuale può trasfigurarsi in una presa di coscienza collettiva.

Una scelta coraggiosa, che conduce la sua musica verso un percorso nuovo e per certi versi inedito rispetto ai suoi album precedenti. Musiche del Sud e Terre Meridionali lo avevano portato a esplorare con la musica le regioni meridionali del Belpaese, ma oggi usa le sue note e i suoi testi per rompere il concetto di confine e avviarsi verso una dimensione che potremmo definire glo-cal, al tempo stesso sia locale che globale. Come è possibile?

L’abilità musicale di Pedicini si concretizza in una sorta di sintesi, in cui si uniscono elementi tradizionali a lui tanto cari, come l’uso del dialetto, ad elementi stilistici che non hanno nulla a che fare con la nostra tradizione, ma che al contrario appartengono ad altre realtà, altre culture, altri mondi. La musica latina è ben rappresentata, ma non è la sola. Per questo ogni brano ha la sua unicità, senza nessun accenno di banalità o prevedibilità.

I testi sono indubbiamente molto profondi, pronti a invitare alla riflessione e al fermarsi per un momento a pensare, ma invece per quanto riguarda la componente musicale? Un elemento che ho apprezzato molto è proprio la giusta attenzione data a come le note sono state organizzate nella realizzazione di ogni singola canzone. Nessun dettaglio è stato lasciato al caso, segno non solo di un grande impegno, ma anche di un’elevata competenza nel campo musicale. Piernicola Pedicini è dotato di una grande maturità artistica, ed è proprio grazie alle sue abilità che ha saputo “cambiare senza cambiare”, rinnovando il suo stile ma senza perdere di vista quelle caratteristiche che gli hanno permesso di spiccare e farsi conoscere con i suoi album precedenti.

Come già detto le canzoni che compongono Radio Sud Globale sono dieci, e ognuna rappresenta un mondo a sé all’interno di un unico corpus in cui comunicano, si alternano e si susseguono. Brani come La liberté sanno come toccare le corde dell’anima, e lo stesso vale Famme restà e per I’m Waiting for My Love, canzoni che hanno l’importante ruolo rispettivamente di aprire e di chiudere l’album. Un ultimo consiglio: non fermatevi ad un primo ascolto. Radio Sud Globale svela nuove parti di sé ogni volta a ogni nuovo ascolto.

Francesco Ferri