Di tutti i capitoli della nostra storia, quello dedicato al Risorgimento è sempre stato un po’ trascurato, nonostante ci abbia regalato imprese ed eroi di grande rilievo. Come Garibaldi, Cavour e il – decisamente meno celebrato – Goffredo Mameli, il giovane poeta genovese (1827-1849), autore dell’inno della Repubblica italiana, al centro della fiction Mameli. Il ragazzo che sognò l’Italia. In onda in prima serata il 12 e 13 febbraio su Raiuno, la miniserie, con l’attore Riccardo De Rinaldis Santorelli nelle vesti del protagonista, racconta la genesi dell’inno, musicato dal compositore Michele Novaro e composto da Goffredo come Canto degli italiani. Un motivo trascinante che fece subito colpo tra i patrioti sin dal primo momento in cui fu intonato in piazza. 

Sorta di rockstar ante litteram, Mameli ebbe una vita intensa e bruciante dove, accanto all’amor patrio, gran peso ebbero i suoi amori per donne dell’epoca quali Geronima Ferretti (interpretata da Barbara Venturato) e Adele Baroffio (Chiara Celotto). Personaggi affascinanti e misconosciuti, realmente esistiti, così come il più famoso Nino Bixio (Amedeo Gullà), giovane avventuriero ribelle, al fianco di Goffredo nella sua lotta per la patria. 

Fra gli altri interpreti, Neri Marcorè nelle vesti di Giorgio Mameli, il padre di Goffredo, e Luca Ward in quelle del prelato gesuita Rinaldi, tutore di Geronima Ferretti.