Beniamino del piccolo e grande schermo ed ex nuotatore di ottimo livello, Raoul Bova aveva tutte le carte in regola per vestire i panni di Riccardo Bramanti, l’allenatore di giovani campioni disabili, al centro della fiction di Canale 5 I Fantastici 5. E ha fatto centro anche stavolta, visto che la serie, in onda il mercoledì in prima serata, ha catturato una media di tre milioni di telespettatori, battendo la concorrenza Rai. D’altra parte l’attore romano, che viaggia con disinvoltura fra tv pubblica e commerciale, non è nuovo a questi exploit, basti pensare al consenso riscosso nel ruolo di don Massimo, erede spirituale del Don Matteo che non ha fatto rimpiangere il Terence Hill dell’omonima fiction Rai. Di sicuro per Bova questa è la prima esperienza “catodica” con la disabilità: «I Fantastici 5 rappresentano una novità assoluta», spiega «non solo perché i protagonisti sono campioni con handicap, ma anche perché il racconto non indulge al pietismo, bensì punta i riflettori sulle difficoltà esistenziali di ragazzi che più che alle medaglie aspirano alla felicità».

La vittoria sportiva non dà felicità?

«I campioni non sempre sono felici perché hanno sulle loro spalle responsabilità da mantenere e ansia da prestazione».

Quando hai approcciato, per la prima volta, la disabilità?

«All’istituto magistrale Jean-Jacques Rousseau, che frequentavo, dove strinsi amicizia con un coetaneo non udente. Abbiamo nuotato e fatto vacanze insieme, ci capivamo al volo. Grazie a lui ho imparato presto a non vedere i disabili come diversi».

Converrai che la vita di chi va in carrozzina non è facile. 

«Me ne sono accorto quando ho avuto i miei bambini andando in giro con la carrozzina e dovendo superare le barriere architettoniche. Su questo c’è ancora molto da fare».

Lo sport paralimpico lo segui?

«Con passione. Certe medaglie degli atleti paralimpici mi hanno entusiasmato più di un gol della nazionale di calcio».

Il tuo Riccardo non è esattamente un vincente.

«Dì pure che è quasi bullizzato (ride, ndr). I giovani atleti non gli danno credito, mentre le figlie, che lui ha colpevolmente trascurato, gli sono ostili». 

Riuscirà a riscattarsi? 

«Guardate la serie e lo scoprirete».