Dopo il sold out al Blue Note di Milano, l’artista napoletano ha entusiasmato anche il pubblico dell’Alexanderplatz di Roma con un concerto intenso e indimenticabile

Continua il tour italiano del chitarrista Antonio Onorato nei maggiori locali italiani di jazz: il 16 febbraio sarà in duetto con il chitarrista Fabio Mariani alla Casa del Jazz di Roma; il 23 dello stesso mese, sempre a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, sarà ospite della presentazione di Ciao 2001, storico periodico musicale tornato in edicola; il 25 febbraio sarà a Taranto, la mattina al Museo Archeologico Nazionale, e il pomeriggio a Matera, a Palazzo Lanfranchi, in duetto con il cantante/chitarrista americano David Blamires. Sono poi previste altre tre date nel mese di marzo per la presentazione del nuovo cd a Napoli, Venezia e Bologna.

Dopo il sold out dei giorni scorsi al Blue Note di Milano, Antonio Onorato, a Roma, il 29 gennaio scorso, ha presentato all’Alexanderplatz Jazz Club (nella foto di Stefano Carsetti Esposito un momento del concerto), in anteprima, alcuni brani del suo nuovo CD Dedicato al Napule’s Power, un entusiasmante concerto accompagnato con intensità e grande abilità da Angelo Farias al basso e da Gianmarco Tarallo alla batteria. Il concerto è stato introdotto da Renato Marengo, che ha fortemente voluto affidare ai suoni delle magiche chitarre elettriche di Antonio Onorato il compito di rendere un grande omaggio al movimento Napule’s Power da lui stesso ideato e promosso sin dagli anni ’70, e di recente raccontato nel suo libro edito da Tempesta editore, producendo un CD e un vinile per la Artis Records/Cramps Music in cui Onorato ha rielaborato alla sua originalissima maniera i brani e i suoni di quella incredibile stagione artistica. 

Il concerto dell’Alexanderplatz, gremito sin dall’inizio in ogni ordine di posti, è stato a dir poco entusiasmante. In un crescendo di brani dello stesso Onorato, il pubblico non ha lesinato scroscianti applausi alla grande abilità del chitarrista, leader del jazz-rock italiano, e alle impeccabili esecuzioni di tutto il trio. Oltre a sue composizioni originali, Onorato ha eseguito in anteprima assoluta alcuni dei brani contenuti nel nuovo disco, come Un’ora sola ti vorrei, dedicata agli Showmen e in particolare a Mario Musella, figlio di una napoletana e di un nativo americano sbarcato a Napoli con tanti altri marines alla fine della Seconda guerra mondiale. Antonio, oltre a essere impegnato con la sua musica, si occupa da sempre dei diritti dei nativi americani, sterminati dalla “civilizzazione bianca”. 

Dopo aver eseguito un pezzo di Pino Daniele, Voglio di più, tante volte suonato in concerto proprio col grande e compianto Pino, e uno di sua composizione, From Napoli to Belo Horizonte, ha chiuso il concerto, durato oltre un’ora e mezza, con una sua versione ipnotica e carica di emozione mantrica, per una originalissima rielaborazione di Tammurriata Nera, spaziando tra ritmi e armonie, oltre che in tutto il Mediterraneo, tra Oriente, America latina e India, per rientrare poi nei luoghi più popolari della tradizione musicale napoletana, scatenando l’entusiasmo del pubblico, tutto in piedi ed emozionato.

Renato Marengo che oltre cinquant’anni fa ha prodotto la versione della NCCP di Tammurriata Nera, divenuta famosa in tutto il mondo, ha voluto portare il commento di Fausta Vetere, oggi a capo del celebre gruppo, che ha dichiarato: «Centinaia sono state le versioni di questo brano dopo che la NCCP l’ha portato al successo, ma la rielaborazione di Antonio Onorato è la migliore e più originale che abbia mai ascoltato». 

Marengo, nelle note del disco, nel sottolineare la bravura e lo spessore internazionale di Onorato, ha scritto: “Se nel Golfo del Messico si affaccia Carlos Santana, nel Golfo di Napoli c’è Antonio Onorato…”. Anche se Onorato non ama i raffronti, spesso la critica, per sottolineare il livello internazionale del suo modo di suonare le chitarre elettriche, lo ha spesso paragonato a Pat Metheny, a Eric Clapton, a Jimi Hendrix e, appunto, allo stesso Carlos Santana. 

Tra il pubblico dell’Alexanderplatz, che non ha certo negato le proprie ovazioni al chitarrista, c’erano tanti colleghi, direttori di testate, giornalisti della Rai e operatori culturali, critici del settore, musicisti e personaggi come Alfredo Tisocco, direttore della Artis Records, etichetta del cd; Franco Schipani; Pino Leoni; Michelangelo Romano; Dario Salvatori; Francesco De Vitis; Maurizio Becker; Gianluca Di Furia; Mark Kostabi; Gigi Marziali; Mario Giugni; Patrizia Scascitelli; Claudio Simonetti; Tony Esposito e Alan Sorrenti, questi ultimi due grandi protagonisti del Napule’s Power, i cui brani sono tra quelli scelti da Onorato e Marengo per omaggiare il grande Movimento Musicale. Nel disco, infatti, figurano la celebre Pagaia di Esposito, e un brano, l’unico in cui Onorato canta oltre che suonare, che è Sienteme, di Sorrenti. Gli altri brani contenuti nel Cd sono rielaborazioni originali di Onorato dedicate alle melodie e ai ritmi più noti dei protagonisti del Movimento, con molti dei quali Antonio ha suonato nei dischi e nei concerti. Oltre a Pino Daniele, NCCP, Esposito e Sorrenti, ci sono quindi brani di Enzo Avitabile, Edoardo Bennato, Eugenio Bennato-Carlo D’Angiò, Tullio De Piscopo, Teresa De Sio, Enzo Gragnianiello, Napoli Centrale, Nuova Compagnia di Canto Popolare, dello stesso Onorato, degli Osanna e di The Showmen.