Un servizio esclusivo di Cinecorriere, che ha incontrato la Direttrice Generale della Roma Lazio Film Commission in occasione dell’assegnazione di una Borsa di Merito alla giovane compositrice Ginevra Nervi da parte di Bixio Academy nel corso di una diretta del programma Hollywood Party di Rai Radio3

(di Renato Marengo) Abbiamo intervistato Cristina Priarone, Direttrice Generale della Roma Lazio Film Commission, struttura nata per sostenere, finanziare e agevolare la realizzazione di film nella Capitale e nella regione, ma anche struttura tra quelle che sovrintendono alle attività di tutte le film commission italiane. 

L’occasione dell’incontro ci è stata data dall’assegnazione di una Borsa di Merito alla giovane compositrice Ginevra Nervi da parte di Bixio Academy assieme a Roma Lazio film Commission che è media partner dell’Accademia.

L’assegnazione dei 5.000 euro alla talentuosa compositrice – una delle pochissime donne  italiane autrici di colonne sonore – è avvenuta in una location eccezionale per questo tipo di cerimonia, la sede Rai di via Asiago dove, nel corso di una diretta di una puntata del programma Hollywood Party di Rai Radio3, il presidente della Bixio Academy Franco Bixio, con accanto la direttrice Cristina Priarone e con i conduttori della trasmissione, Steve Della Casa e Alberto Anile, ha letto in diretta le motivazioni di questo importante riconoscimento a Ginevra Nervi.

Ecco la motivazione: “Una Borsa di Merito per la sperimentazione, a supporto del percorso di continuo perfezionamento dei linguaggi sonori nell’ambito della musica per immagini, viene assegnata a Ginevra Nervi, giovane talento artistico italiano”.

Abbiamo chiesto a Cristina Priarone: questa con la Bixio Academy è una collaborazione destinata a continuare?

È una collaborazione che certamente continuerà nel tempo visto l’impegno di Roma Lazio Film Commission per a formazione e il sostegno alle realtà che creano opportunità di lavoro per i giovani studenti nei mestieri del cinema. Bixio Academy nel campo della musica per il cinema offre un prestigioso Laboratorio e Centro di Formazione che, con le sue interconnessioni con le grandi Istituzioni cinematografiche, è un prezioso ponte formativo e professionale verso il mondo della musica per il cinema.

Gli interventi a favore dei giovani professionisti di talento nel settore del cinema e degli audiovisivi, nelle varie regioni e città italiane, è destinato a essere incrementato?   

Le Film Commission sono impegnate a sostenere la formazione attraverso l’ideazione e la realizzazione di corsi, workshop e masterclass pensati per tutti coloro che operano in modo professionale nell’industria audiovisiva. Ciascuna nei propri territori o in maniera congiunta, come nel progetto di Italian Film Commission “Cinema a Km ZERO – A scuola con le Film Commission”, ideato e sviluppato nel 2023 da cinque commission regionali (Marche, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Roma Lazio e Trentino), finanziato attraverso il Piano Nazionale di educazione all’immagine promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Un percorso di educazione all’immagine rivolto ai docenti delle scuole medie e superiori. Il progetto ha avuto grande seguito, con oltre 300 insegnanti coinvolti, e IFC ha presentato domanda per il bando ministeriale del 2024, con le Film Commission di Valle d’Aosta, Abruzzo e Basilicata come ulteriori partner.

Sappiamo che la funzione delle film commission in Italia è quella di collaborare alla realizzazione di progetti cinematografici o televisivi che in cambio del sostegno ricevuto valorizzano il territorio, le attrattive turistiche, storiche  monumentali e paesaggistiche  attraverso le immagini dei nuovi film in lavorazione. Ma sappiamo che ci sono delle novità che oltre al coinvolgimento, accanto alle società di produzione nazionali, delle  Production Guide, riguardano anche altre professionalità del mondo del cinema che le Film Commission hanno in programma di sostenere, ce ne può parlare?

In merito alla sua domanda, a dicembre dello scorso anno, abbiamo organizzato il convegno “Nuove Professioni per Nuovi Scenari”, che è stato un importante momento di confronto tra i professionisti del settore audiovisivo sulla crescente richiesta di nuove figure professionali legate alla creatività digitale. Un’occasione in cui è emerso ancora una volta il ruolo delle Film Commission come antenne sul territorio, capaci di intercettare le esigenze del settore, che oggi registra una forte richiesta di professionisti nel campo della post produzione, degli effetti visivi, green manager e intimacy coordinator, figure sempre più richieste sui set. L’obiettivo di Roma Lazio Film Commission può essere quello di coordinare lo sviluppo della formazione di nuovi professionisti dell’audiovisivo in sinergia con le scuole e le accademie cinematografiche del Lazio, andando a promuovere attività nelle scuole che possano mettere in contatto gli studenti con le aziende tecniche di altissimo livello che operano nel Lazio.

Ci parli di un’iniziativa della film commission che dirige di cui va particolarmente fiera.

Nel corso del 2022 Roma Lazio Film Commission ha dato vita all’iniziativa “I Patriarchi della natura: location e risorsa”, in collaborazione con l’Associazione Patriarchi della Natura. dando il via alla promozione dei grandi “patriarchi arborei”, veri monumenti della natura, come possibili location per il cinema e l’audiovisivo e come suggestivo patrimonio d’ispirazione per ambientazioni e per storie. Abbiamo mappato oltre 100 grandi alberi secolari nel Lazio, un obbiettivo raggiunto a dicembre dello scorso anno. Il senso dell’iniziativa non si esaurisce con l’attività di promozione, l’idea alla base è quella di trasmettere il messaggio green collegando il potere dell’immaginazione cinematografica con questi affascinanti alberi monumentali, con il risultato di ampliare la gamma di luoghi che alimentano la creatività di registi e scenografi, e sensibilizzare gli spettatori sul tema della conservazione della natura.

Il Covid-19, da una parte, ma anche la qualità e il fascino delle nuove serie tv hanno certamente modificato le abitudini del pubblico italiano che, sino a tre, quattro anni fa affollava le sale cinematografiche, rispetto a quello che avviene negli altri Paesi – come negli USA nel Regno Unito, in Francia – in Italia le film commission cosa fanno per contribuire a un ritorno verso il grande schermo nelle sale? 

Le nuove generazioni sono quelle che negli ultimi anni hanno disertato maggiormente le sale cinematografiche, abituate a esperienze di fruizione dei contenuti più individuali, ma che danno loro possibilità di interazione, come le piattaforme social, o i canali YouTube, o le piattaforme streaming e le nuove forme di intrattenimento, che rappresentano ormai un’alternativa per offerta e qualità del prodotto. Le Film Commission possono attivare azioni verso gli esercenti e gli operatori culturali per la formazione e l’aggiornamento, poiché i cambiamenti del pubblico e delle modalità di fruizione richiedono di dotarsi di nuovi strumenti operativi e tecnologici per la visione, la programmazione dei contenuti, per la promozione e per il coinvolgimento del nuovo pubblico. Per esempio i prodotti VR, immersivi, le installazioni digitali interattive rappresentano una frontiera che si sta arricchendo di nuovi prodotti narrativi che i maggiori festival internazionali stanno esplorando e che potrebbero fornire nuovi contenuti e nuove opportunità di fruizione che però richiedono cambiamenti da gestire sia sul lato dell’offerta che sul lato del pubblico. Le Film Commission sono anche connesse con le scuole, come l’iniziativa Cinema KM 0 summenzionata, per sensibilizzare i ragazzi all’esperienza della sala; riattivare il pubblico giovane verso la visione su grande schermo e la condivisione di eventi collettivi.