Il 41° Torino Film Festival è in programma dal 24 novembre al 2 dicembre 2023

Steve Della Casa lascerà, la sua direzione artistica del Torino Film Festival, come da lui stesso annunciato, al termine del suo secondo mandato, caratterizzato anche quest’anno da una bellissima programmazione. Di questo festival, che si chiamava Cinema Giovani, poi diventato Torino Film Festival, Steve era stato, nel 1982, tra i fondatori, per poi diventarne direttore dal 1999 al 2002.

Ma come mai Steve lascia il festival proprio nel momento del suo massimo splendore? Fu lui stesso a decidere, lo scorso anno, di accettare l’incarico per due sole stagioni, forse per modestia o forse perché molto impegnato anche in tante altre attività autoriali in Rai, dove conduce con successo da anni il programma radiofonico di Radio3, Hollywood Party, ma è anche impegnato come scrittore e come autore di programmi televisivi, nonché nella realizzazione di film e docufilm. A tal proposito, ci fa piacere ricordare che nell’ultimo numero cartaceo di Cinecorriere, abbiamo dedicato numerose pagine al film, realizzato da Steve Della Casa con Giancarlo Rolandi, Profondo Argento, che lui ha dedicato al grande maestro dell’orrore Dario Argento, tratto proprio dal suo libro omonimo, curato per Cinecittà.

«Lascio un festival che ha un suo pubblico e una sua identità», ci ha detto Steve, «entrambi unici nel panorama italiano. Lascio un festival che, come nel selvaggio West, fa sì che il migliore vinca».

E con questa frase, che si aggancia al tema del festival di quest’anno, Steve lascia una manifestazione inseritasi ormai tra le principali rassegne di cinema italiane e internazionali, certamente oggi tra le più apprezzate e comunque caratterizzata proprio dalle sue scelte. Ci dispiace comunque, perché Steve è un geniale autore con idee innovative, sempre aperto verso i giovani e il nuovo. Ma sappiamo che tra libri, documentari, programmi radiofonici e chissà quali altre invenzioni starà già certamente pensando a nuove iniziative per il nostro cinema. 

Il 41°Torino Film Festival si svolge dal 24 novembre al 2 dicembre sotto l’egida del Museo Nazionale del Cinema.

Nel solco della scorsa edizione, l’immagine guida è stata affidata nuovamente all’artista di fama internazionale Ugo Nespolo che declina uno dei più celebri fotogrammi di Sentieri selvaggi di John Ford in cui John Wayne tiene tra le braccia Natalie Wood, celebrando l’omaggio che quest’anno il TFF dedicherà al popolare attore, vera e propria icona del cinema americano classico. 

A conferma della vocazione al dialogo con le eccellenze culturali e artistiche del territorio, l’inaugurazione della 41esima edizione si svolge quest’anno alla Reggia di Venaria che, restituita alla sua magnificenza barocca, è diventata uno dei siti culturali più visitati d’Italia. Ospite d’eccezione della serata – in diretta su Hollywood Party, Rai Radio3 – il maestro Pupi Avati. Madrina della cerimonia d’apertura Catrinel Marlon

Si moltiplicano le occasioni di incontro e dialogo dei protagonisti del cinema con il pubblico, scelta fortemente voluta dal direttore Steve Della Casa e tratto identificativo di un festival che coniuga cultura e spettacolo. Numerosi gli ospiti, da Oliver Stone (che riceverà dal Museo Nazionale del Cinema il Premio Stella della Mole) a Fabrizio Gifuni, da Christian Petzold a Caterina Caselli e Paolo Conte, da Kyle Eastwood a Drusilla Foer, da Mario Martone a Barbara Ronchi, da Roberto Faenza a Laura Morante… Idee e testimonianze diverse tutte accomunate dal grande amore per la Settima arte. 

Il festival presenta quest’anno una selezione estremamente ricca e articolata che riflette sullo stato delle cose della produzione cinematografica contemporanea senza gerarchie di sorta, tra cinema di ricerca e scritture di genere, maestri internazionali e giovani promesse. Uno spirito che si dispiega nelle diverse sezioni del festival, da quelle competitive (Concorso Lungometraggi, Documentario internazionale e italiano, Spazio Italia, Crazies) a quelle fuori concorso (Nuovimondi, Ritratti e paesaggi, TFLab, Il gioco della finzione. Nuovi sguardi argentini). Uno dei tratti distintivi della selezione è il grande ritorno della commedia, popolare e d’autore, in tutte le sue possibili formulazioni: politica, minimalista, malinconica, metatestuale. L’Italia si ritaglia uno spazio importante, con la presenza di ospiti prestigiosi impegnati anche in masterclass, il concorso documentari italiani ampliato a 10 titoli per festeggiare un’annata particolarmente ricca, quello dei cortometraggi e dunque del cinema del futuro e due sottosezioni fuori concorso La prima volta e Ritratti e paesaggi, rispettivamente dedicate ad alcune tra le più interessanti opere prime della stagione e ad una serie di imperdibili documentari per il grande pubblico. 

La 41esima edizione del Torino Film Festival presenta la prima retrospettiva integrale dedicata a Sergio Citti, che a buon diritto si inserisce nella tradizione delle grandi retrospettive del TFF. Per l’occasione sarà pubblicato il volume Sergio Citti – La poesia scellerata del cinema a cura di Matteo Pollone e Caterina Taricano (coedizione: Centro Sperimentale di Cinematografia – Edizioni Sabinae). 

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) e della Giornata Mondiale contro l’AIDS (1 dicembre), il Torino Film Festival – in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali e Pari Opportunità della Città di Torino – dedicherà due momenti di riflessione a questi temi attraverso gli interventi di Monica Guerritore, protagonista de I girasoli, film d’esordio alla regia di Catrinel Marlon, madrina del 41TFF, e di Laura Morante, attrice ospite del Festival con il film Folle d’amore – Alda Merini di Roberto Faenza