2022, Il Maresciallo Fenoglio

L’ultima volta che ha fatto il poliziotto è stato ne La meglio gioventù. Da allora Alessio Boni, uno dei campioni d’ascolti della fiction nostrana, non aveva rivestito più ruoli da investigatore, ma adesso torna a indossare la divisa, stavolta nell’Arma dei carabinieri. È infatti il protagonista de Il metodo Fenoglio. L’estate fredda, serie tratta dalla trilogia dello scrittore Gianrico Carofiglio – qui pure in veste di sceneggiatore – in onda per quattro serate su Raiuno da lunedì 27 novembre. «Il mio è un maresciallo deil’Arma fuori dai canoni», spiega l’attore bergamasco, «ama la letteratura e la musica classica, odia la violenza, non vorrebbe portare nemmeno la pistola d’ordinanza, ma soprattutto è un uomo sensibile che cerca di capire le mosse dei criminali attraverso l’empatia, il cosiddetto “metodo Fenoglio”». 

Boni, che da giovane per un po’ lo ha fatto davvero il poliziotto, ha forse in comune qualcosa con Pietro Fenoglio? «Di sicuro l’amore per la parola e la cultura nonché l’odio per la violenza, del resto io stesso mollai il lavoro di poliziotto presto perché non era nelle mie corde. Inoltre è ammirevole la voglia di Fenoglio di combattere per la giustizia e contro la criminalità». 

Ambientato nella Bari degli anni Novanta, il racconto parte dall’incendio doloso al Teatro Petruzzelli, scintilla deflagrata in un clima di violenza metropolitana che culmina nel sequestro del figlio di uno spietato boss della mala locale. 

Diretta da Alessandro Casale, la serie vede nel cast anche Giulia Bevilacqua nei panni della moglie di Fenoglio, Paolo Sassanelli in quelli dell’appuntato Pellecchia e Giulia Vecchio in quelli del sostituto procuratore Gemma D’Angelo, con la quale Fenoglio si troverà a collaborare… e forse qualcosa di più.