Appuntamento in Piazza dei Martiri, Via S. Caterina a Chiaia, 23 per Suoni e visioni della Napoli postmoderna – Dal mito di Parthenope all’ologramma, il volume edito da UTET Università

Lunedì 23 ottobre, alle ore 18.00, presso la Feltrinelli di Napoli (Piazza dei Martiri, Via S. Caterina a Chiaia, 23 – 80121) viene presentato il volume Sirena digitale. Suoni e visioni della Napoli postmoderna – Dal mito di Parthenope all’ologramma, a cura di Lello Savonardo, Francesca Fariello (UTET Università).

A condurre la discussione saranno Luigi Gallo, coordinatore del progetto per ICAR-CNR e Luigi Vicinanza, presidente del Museo Archeologico Virtuale di Ercolano (MAV), dove è attualmente collocata l’installazione olografica della Sirena Digitale. Insieme ai curatori del libro – Lello Savonardo e Francesca Fariello – interverranno gli autori dei contributi presenti nel libro: Gino Aveta, Sergio Brancato, Giuseppe Caggianese, Enrica D’Aguanno, Giuseppe De Pietro, Andrea De Rosa, Francesca Fariello, Giuseppe Gaeta, Luigi Gallo Unior, Paolo Giulierini, Raffaele Lopez, Pasquale Massimo, Ilaria Moscato e Barbara Napolitano.

Il libro presenta il progetto di ricerca Sirena Digitale, a partire da riflessioni teoriche multidisciplinari e dall’analisi del contesto culturale della città di Napoli. Sirena Digitale è un’opera postmoderna e interattiva che, sotto forma di ologramma, interpreta alcuni brani del repertorio della canzone napoletana classica in inglese, cinese e in lingua originale. In particolare, il progetto, attraverso le tecnologie olografiche, promuove la valorizzazione e la diffusione del patrimonio artistico, culturale e musicale partenopeo. Le due sezioni in cui è suddiviso il volume si concentrano prima sull’inquadramento teorico e sullo scenario di riferimento (attraverso contributi di esperti, ricercatori e docenti di diverse discipline scientifiche), e poi sulla presentazione delle diverse fasi di ricerca, sulla realizzazione e sulla comunicazione che hanno caratterizzato le attività del progetto Sirena Digitale. Il mito della Sirena Parthenope, con il suo canto multilingue, richiama il tema dell’appartenenza e dell’identità della città, ma anche la suggestione di un’apertura verso nuovi scenari, dove Napoli lascia i suoi ormeggi per navigare in mare aperto, verso altri mondi, nuove culture e inediti linguaggi, dove l’innovazione si sposa con la tradizione in un processo di ibridazione culturale costante che caratterizza da sempre la città di Parthenope.