Sono tantissimi i titoli presenti alla Festa che raccontano la Capitale, le sue strade, i suoi umori, la sua gente

(di Stefano Salvatori) Roma si racconta alla Festa di Roma. Mai come quest’anno la Città Eterna è protagonista infatti di tanti lavori. Già nel film di apertura, C’è ancora domani, fa da sfondo alla vicenda raccontata nella pellicola. In Accattaroma di Daniele Costantini il percorso di un borgataro ci porta sulle tracce di Pasolini, uno che questa città l’ha amata davvero. L’opera prima di Filippo Barbagallo, Troppo azzurro, si svolge nell’atmosfera disincantata dell’estate romana. Con La pitturessa di Fabiana Sargentini torniamo alla Roma delle avanguardie artistiche degli anni’60 e ’70 attraverso una delle figure che animarono quella stagione, Anna Paparatti. 

Sempre sullo sfondo della Roma anni ’70 si svolge la storia d’amore fra Enea e Pietro in Nuovo Olimpo di Ferzan Ozpetek. E c’è anche una Roma criminale, quella di Suburræterna, e una apocalittica in Te l’avevo detto di Ginevra Elkann. L’impero della natura, una notte nel parco del Colosseo di Luca Lancise e Marco Gentili ci rivela le vite delle specie animali che vivono tra le rovine millenarie. Con Kripton di Francesco Munzi andiamo all’interno di due strutture psichiatriche della periferia cittadina e con Quattro quinti di Stefano Urbanetti ci tuffiamo sui campetti di calcio dove gioca la Roma dei non vedenti. Infine, Roma nuda e santa di Roberto D’Agostino, Marco Giusti e Daniele Ciprì mette a fuoco definitivamente l’anima della città.