Una filata di grandi film fra cinema italiano e internazionale

A grande richiesta ArenAniene ripropone giovedì 10 e venerdì 11 agosto due grandi film made in Italy della passata stagione: L’ultima notte di amore di Andrea Di Stefano con Pierfrancesco Favino e La stranezza, il raffinato omaggio a Pirandello di Roberto Andò.

Giovedì 10 agosto la giornata si apre all’insegna della musica alle 19 con i giovanissimi Raiders. Mentre alle 21.15 torna la grande prova di attore di Pierfrancesco Favino con L’ultima notte di Amore di Andrea Di Stefano, Premio – lo ricordiamo – Festival di Bellaria come Miglior Attrice.

Venerdì 11 agosto alle 19.00 in programma la presentazione, alla presenza della sua autrice, di L’estate del Golpe di Stefania Limite, sui drammatici anni dei tempi della bomba di Piazza Fontana a Milano. Per proseguire alle 21.15 di La stranezza di Roberto Andò, Nastro d’Argento come Miglior Film.

Programma

GIOVEDI10 AGOSTO

Ore 19 – Raiders – band di giovani musicisti   INGRESSO GRATUITO

Ore 21 e 15 – L’ultima notte di Amore – di Andrea Di Stefano

Premio Festival di Bellaria  2023 miglior attrice

VENERDI 11 agosto

Ore 19 – L’estate del golpe – presentazione del libro di Stefania Limiti – interviene l’autrice INGRESSO GRATUITO

Ore 21 e 15 – La stranezza – di Roberto Andò

Nastro d’argento 2023 – miglior film dell’anno

L’ultima notte di Amore. Franco Amore è un poliziotto all’ultimo giorno di lavoro dopo trent’anni di integerrimo servizio nelle forze dell’ordine. Ha già anche a lungo meditato il discorso d’addio in cui ricorda di non avere mai sparato a nessuno anche se gli incarichi pericolosi non gli sono mancati. La sua nuova moglie, la figlia che studia all’estero e gli amici hanno organizzato una festa a sorpresa per lui quando, all’improvviso, viene richiamato in servizio perché è accaduto un fatto grave.

La stranezza. È nella Sicilia del 1920 che si svolge l’incontro tra Luigi Pirandello e due teatranti amatoriali, Nofrio e Bastiano, che di mestiere fanno i becchini. Lo scrittore è ossessionato da un’idea ancora indefinita, la creazione di una commedia, ma allo stesso tempo non riesce ad essere indifferente al fascino singolare dei due.

Ne spia le prove, assiste alla prima della loro nuova farsa. Un evento imprevisto tuttavia costringe Nofrio e Bastiano a interrompere la rappresentazione con una brusca virata dal comico al tragico. Nel maggio 1921, al Teatro Valle, si tiene la prima dei Sei personaggi in cerca d’autore. In platea, ci sono anche Nofrio e Bastiano. La recita inizia e i due assistono al susseguirsi di situazioni paradossali, increduli di ciò che li aspetta.

Un episodio terroristico di una violenza dirompente, eppure in fretta relegato nella penombra. Il 17 maggio 1973, alla questura di Milano, durante la commemorazione per il primo anniversario della morte del commissario Luigi Calabresi, scoppia un ordigno che provoca quattro morti e oltre quaranta feriti. Obiettivo mancato dell’attentato è il ministro dell’Interno Mariano Rumor.

Movente dichiarato del maldestro killer, la vendetta per la morte non accidentale del compagno anarchico Giuseppe Pinelli, durante il fermo di polizia seguito alla strage di piazza Fontana.

Ma il killer non è solo, né così anarchico come vuole far credere. Si rivelerà invece l’ultimo anello di una catena golpista che opera sottotraccia da anni con un disegno preciso. Il braccio armato di un ambizioso piano sovversivo ordito fuori ma anche dentro lo Stato, con l’intento di comprimere l’ordine democratico costituzionale.

Con un accurato lavoro di indagine e ricostruzione, Stefania Limiti interpella testimoni e ricompone i mille frammenti di una storia dispersa in vasti faldoni giudiziari e archivi di Stato a lungo secretati, raccontandoci un altro misconosciuto capitolo della strategia della tensione. Quel piano golpista fortunatamente sfumò, ma cinque anni dopo andò a segno con il delitto Moro.

Per tutta la vita Gianfranco Bertoli ha difeso il suo segreto. Pensava fosse invalicabile, ma non è così.