Evento speciale per La stranezza, ‘Film dell’anno’ 2023, sabato 1° luglio, in chiusura del Taormina Film Fest, la 77.ma edizione dei Nastri d’Argento si è conclusa al Teatro Antico 

con una serata nel segno del grande cinema, per il film straordinariamente accolto dal pubblico in sala, con la consegna dei premi al regista Roberto Andò, agli sceneggiatori Massimo Gaudioso e Ugo Chiti ai protagonisti Toni Servillo, Salvo Ficarra, Valentino Picone, Giulia Andò, ai produttori Angelo Barbagallo e Attilio De Razza con Paolo Del Brocco (Rai Cinema) e Giampaolo Letta (Medusa Film) e all’eccellenza del cast artistico e tecnico.

Dai Nastri d’Argento, poi, sono arrivati due riconoscimenti al talento femminile: alla verve di Paola Minaccioni (foto di Donatella Turillo), insignita del ‘Premio Manfredi’ del decennale nel nome del grande Nino, sul palco del Teatro Antico; e alla ‘performance dell’anno’ di Lucrezia Guidone (foto di Roberta Krasnig) è andato il ‘Premio Nastri d’Argento/Pinko’, per un successo che ha siglato anche nel rapporto col pubblico una svolta di eccezionale popolarità. 

Brillante, straordinaria interprete di commedia, ma anche di alcune toccanti interpretazioni drammatiche, Paola Minaccioni – tra i protagonisti, tra l’altro, di In Arte Nino(Raiuno) con la regia di Luca Manfredi – haricevuto a nome della famiglia, da Roberta Manfredi il riconoscimento ogni anno dedicato a un talento, capace di unire alla verve nella commedia, toni e sfumature che toccano il cuore degli spettatori, proprio come sapeva fare Nino Manfredi. 

«Sono onorata e commossa di ricevere questo premio per cui ringrazio di cuore i Giornalisti Cinematografici», ha commentato Paola Minaccioni. «Nino Manfredi è un modello per tutti noi, fatto di quella pasta d’attore che mischia dolce e salato, il mestiere al mistero dell’arte. Che mischia i generi e i colori, mantenendo dovunque una spiazzante verità. E sopra ogni cosa dotato di un’umanità che lo rendeva a tutti familiare. Un’artista con cui ti sembrava di aver scambiato confidenze. Di avere conosciuto a scuola, in campeggio, in ufficio, al bar. Uno che raccontava la tua vita con la sua arte. Un divo umano. Questo riconoscimento significa per me essere nella sua scia, essere sulla buona strada». 

Con Lucrezia Guidone dai Nastri d’Argento è giunto ancora un riconoscimento tra i premi 2023 nel segno del talento giovane: all’attrice, quest’anno diretta a teatro da Mario Martone e popolarissima per l’esperienza unica di una serie di grande successo come Mare Fuori il Premio Nastri d’Argento/Pinko, nato per promuovere il talento al femminile segnalando la ’performance dell’anno’: un successo siglato, oltreche dall’impegno e dalla qualità, anche da un notevole salto di popolarità che aggiunge, all’indiscutibile risultato professionale, la capacità di conquistare il pubblico con un ruolo non facile.

I Nastri d’argento sostengono la campagna Cinema Revolution per un’estate #soloalcinema