(di Antonella Putignano) “Mille” auguri a Fedez. Il cantautore compie solo 32 anni ed è già considerato da intere generazioni un “maître à penser”. Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, nasce a Milano il 15 ottobre del 1989. Cresce nell’hinterland del capoluogo lombardo, a Buccinasco e a Corsico, ma come tutti i ragazzi che vivono intorno alle grandi città appena può “scappa” in città.

Frequenta – senza arrivare al diploma – il liceo artistico, ma è più facile incontrarlo al muretto di Corso Vittorio – primo storico luogo di incontro della comunità hip hop – o nei centri sociali, in particolare il Leoncavallo e il Cantiere, dove inizia a fare rap: partecipa alle prime gare di freestyle, improvvisa versi nelle competizioni di “slam poetry”. Ma, soprattutto, entra in contatto con un ambiente vivace e stimolante, del quale sembra – da subito – in grado di assimilarne lo stile e i contenuti, per poi riproporli con la dose di originalità giusta per non passare mai inosservato. A 17 anni, nel 2006, incide il suo primo EP, e da lì qualcosa si muove: Fedez costruisce la sua rispettabilità hip hop “sulla strada”, muovendosi secondo le regole non scritte di quel mondo, e riesce a raccogliere abbastanza consensi da poter arrivare a un secondo lavoro, Pat-A-Cake, ricco di collaborazioni importanti. Nel 2007 arriva alla finale della rassegna Tecniche Perfette, vinta quell’anno da Emis Killa, e arriva al secondo EP Diss-Agio. Nel 2011 realizza il primo album Penisola che non c’è, che contiene anche Tutto Il Contrario, il video che lo consacra come personaggio da tenere d’occhio. Da lì la strada è tutta in discesa. Dopo poco incide il secondo album al quale dà un titolo piuttosto significativo: Il mio primo disco da venduto, prodotto dalla Tanta Roba, l’etichetta di Gué Pequeno e DJ Harsh. E’ un successo sancito anche dal boom di visualizzazioni del brano Jet Set. Cresce la popolarità e aumenta il successo, alimentato da un’intensa attività su internet che parte da un seguitissimo canale YouTube. Fedez diventa una presenza costante, produce video musicali e si racconta via web: un lavoro di squadra costante e certosino che affianca e – a volte, addirittura – sovrasta la sua attività musicale. Ma nel 2013 l’album Sig.Brainwash arriva in testa alle classifiche ufficiali di vendita. Alla fine di quello stesso anno fonda insieme a J-Ax l’etichetta discografica Newtopia e, nel maggio del 2014, viene chiamato come giudice a X-Factor. Il percorso della sua popolarità è ormai completo: Fedez è presente ovunque ed è seguito dal pubblico del rap, coccolato, e, allo stesso tempo, criticato dai quotidiani e dalle televisioni.   Con il tempo, diventa un personaggio del quale interessano le opinioni e le idee politiche, le prese di posizioni pubbliche e, ovviamente, la vita privata. Nel 2018 il suo matrimonio con la fashion blogger Chiara Ferragni è uno degli avvenimenti mondani più seguiti in Italia. Ma per comprendere fino in fondo il fenomeno mediatico legato all’intreccio tra musica, cinema, internet, moda, televisione e pubblicità che coinvolge Fedez e sua moglie, basta guardare alla fusione dei loro nomi: ossia, Ferragnez. Federico oggi compie 32 anni ed è un “ragazzo fortunato”, come direbbe Jovanotti. E probabilmente è anche per questo che da anni fa beneficenza: magari, non sempre con la giusta discrezione e in punta di piedi, ma lo fa. Il mestiere di Fedez è soprattutto scrivere e comporre, e speriamo continui a mettere il suo talento “in primo piano”. Perché lo sa fare, e bene. Auguri Fedez.

di Antonella Putignano