Scritto da Flavio Della Rocca
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08 Luglio 2010
Dopo i successi di botteghino e alle varie manifestazioni nazionali e internazionali dove è stato proiettato, La prima cosa bella inizia a segnare record anche in Dvd. La prima stampa di 20.000 copie è andata esaurita in pochi giorni e Medusa HE è dovuta correre ai ripari per soddisfare le richieste delle videoteche, in un momento tutt’altro che semplice per il settore in questione.
Il film, che ha totalizzato ben 18 candidature ai David di Donatello e ha appena portato a casa 4 Nastri d’Argento, è un’intensa e complicata storia d’amore tra una mamma e i suoi figli, «una vicenda universale, che non può non emozionare - come l’ha dipinta il protagonista Valerio Mastandrea - che è sfuggita di mano anche a Virzì mentre la girava, travolgendolo e commuovendolo ancor prima del pubblico».
Da giugno è disponibile in disco singolo corredato da backstage, interviste, videoclip, scene tagliate (il primo montato durava più di due ore e mezza!) e altro ancora. C’è poi una più ricca edizione speciale che comprende anche il libro-biografia My Name is Virzì, edito da Le Mani. Tutto questo, in attesa di una decisione importante, quella che potrebbe portare l’ultima opera del regista livornese a combattere per il prossimo Oscar come miglior film straniero. E, nel frattempo, Medusa già pensa al Blu-ray per l’autunno.
«Sono orgoglioso di fare il cineasta in una stagione tanto difficile come questa - sottolinea Virzì - e faccio i complimenti a tutti i miei colleghi, che devono tirare fuori tutto il loro talento, per compensare le ristrettezze economiche nelle quali navighiamo». E’ profondamente convinto, il regista, che la forza del nostro Cinema sia rappresentata dall’Umanesimo, che mette l’essere umano al centro del palcoscenico, raccontandone gioie e dolori, utilizzando anche la chiave ironica. «Al contrario di quello che accade nel cinema americano, le nostre figure più importanti sono rappresentate dagli antieroi ai quali, i nostri attori più rappresentativi, dai Colonnelli del cinema italiano, sino a Valerio Mastandrea, hanno saputo aggiungere quelle caratteristiche tipiche che li rendono ancora più vigliacchi e, a volte, miserabili».
Ma le dolenti note, giungono, ancora una volta, dal versante della Pirateria audiovisiva: «Ci dobbiamo attivare per far arrivare il messaggio alla gente comune che scaricare illegalmente da internet è, innanzi tutto un reato e, in secondo luogo, non è a costo zero, perché continuando a sottrarre introiti all’industria si finirà per metterla in condizioni di non fare più film. Dovremmo imitare la legge francese o sfruttare strade intelligenti come quelle battuta da iTunes Store, attraverso download e streaming di elevata qualità al giusto costo».

Dopo i successi di botteghino e alle varie manifestazioni nazionali e internazionali dove è stato proiettato, La prima cosa bella inizia a segnare record anche in Dvd. La prima stampa di 20.000 copie è andata esaurita in pochi giorni e Medusa HE è dovuta correre ai ripari per soddisfare le richieste delle videoteche, in un momento tutt’altro che semplice per il settore in questione.Il film, che ha totalizzato ben 18 candidature ai David di Donatello e ha appena portato a casa 4 Nastri d’Argento, è un’intensa e complicata storia d’amore tra una mamma e i suoi figli, «una vicenda universale, che non può non emozionare - come l’ha dipinta il protagonista Valerio Mastandrea - che è sfuggita di mano anche a Virzì mentre la girava, travolgendolo e commuovendolo ancor prima del pubblico».Da giugno è disponibile in disco singolo corredato da backstage, interviste, videoclip, scene tagliate (il primo montato durava più di due ore e mezza!) e altro ancora. C’è poi una più ricca edizione speciale che comprende anche il libro-biografia My Name is Virzì, edito da Le Mani. Tutto questo, in attesa di una decisione importante, quella che potrebbe portare l’ultima opera del regista livornese a combattere per il prossimo Oscar come miglior film straniero. E, nel frattempo, Medusa già pensa al Blu-ray per l’autunno.«Sono orgoglioso di fare il cineasta in una stagione tanto difficile come questa - sottolinea Virzì - e faccio i complimenti a tutti i miei colleghi, che devono tirare fuori tutto il loro talento, per compensare le ristrettezze economiche nelle quali navighiamo». E’ profondamente convinto, il regista, che la forza del nostro Cinema sia rappresentata dall’Umanesimo, che mette l’essere umano al centro del palcoscenico, raccontandone gioie e dolori, utilizzando anche la chiave ironica. «Al contrario di quello che accade nel cinema americano, le nostre figure più importanti sono rappresentate dagli antieroi ai quali, i nostri attori più rappresentativi, dai Colonnelli del cinema italiano, sino a Valerio Mastandrea, hanno saputo aggiungere quelle caratteristiche tipiche che li rendono ancora più vigliacchi e, a volte, miserabili».Ma le dolenti note, giungono, ancora una volta, dal versante della Pirateria audiovisiva: «Ci dobbiamo attivare per far arrivare il messaggio alla gente comune che scaricare illegalmente da internet è, innanzi tutto un reato e, in secondo luogo, non è a costo zero, perché continuando a sottrarre introiti all’industria si finirà per metterla in condizioni di non fare più film. Dovremmo imitare la legge francese o sfruttare strade intelligenti come quelle battuta da iTunes Store, attraverso download e streaming di elevata qualità al giusto costo».