Forza Cinema!... a prescindere. Cinecorriere a Venezia
di Andrea Splendore
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03 Settembre 2012
Forza Cinema!... a prescindere.
A prescindere, come ironicamente sottolineava il grande Totò, a prescindere per un momento dagli interessi politici che, ahimé, negli ultimi decenni incombono sempre più ineluttabilmente e in aniera invasiva sulle spalle del nostro cinema, segnaliamo quel poco che di positivo, nel bel mezzo della nostra peggiore crisi, si prospetta.
Per quel milione e passa di persone legate al mondo della creatività, una notizia positiva: un nuovo direttore del Festival di Venezia, Alberto Barbera, che non arriva dai quadri di partito ma dalla “base” del settore, dalla direzione del Museo Nazionale del Cinema di Torino, esperienza e qualità assicurati per il futuro del nostro più prestigioso Festival al quale dedichiamo gran parte del nostro mensile.
E sempre a prescindere, ospitiamo anche un intervento del Consigliere alla Cultura della Regione Lazio Antonio Paris sulla nuova legge per il cinema, che ci auguriamo possa concretamente incrementare la ripresa del settore, massacrato e svilito.
Abbiamo voluto dare spazio anche al coraggio di un festival tra i più originali del nostro Paese, come Giffoni il cui successo malgrado i dimagrimenti forzati dimostra come, anche con mezzi ridotti, costanza, capacità organizzativa e scelte intelligenti possano consentire a organizzatori coraggiosi di mantenere alto il prestigio e l’attenzione per uno dei festival italiani di cinema più apprezzati da pubblico, critica e addetti ai lavori.
Spazio anche e soddisfazione personale, che condivido con Franco Bixio, per il successo del Contest “Cinevox - L’immagine del suono”, dove gli autori di corti italiani giovani in età tra i 18 e i 35 anni, hanno avuto a disposizione gratuitamente le musiche dei più grandi autori di colonne sonore e le hanno sapute utilizzare al meglio. Il contest è anche una opportunità per il talento giovane di inserimento reale nel mondo professionale del cinema.
Guardiamo il bicchiere mezzo pieno e rimbocchiamoci tutti le maniche per mettercela tutta nel tentativo di far sopravvivere un settore fondamentale della cultura italiana... a prescindere.
Renato Marengo

A prescindere, come ironicamente sottolineava il grande Totò, a prescindere per un momento dagli interessi politici che, ahimé, negli ultimi decenni incombono sempre più ineluttabilmente e in aniera invasiva sulle spalle del nostro cinema, segnaliamo quel poco che di positivo, nel bel mezzo della nostra peggiore crisi, si prospetta. Per quel milione e passa di persone legate al mondo della creatività, una notizia positiva: un nuovo direttore del Festival di Venezia, Alberto Barbera, che non arriva dai quadri di partito ma dalla “base” del settore, dalla direzione del Museo Nazionale del Cinema di Torino, esperienza e qualità assicurati per il futuro del nostro più prestigioso Festival al quale dedichiamo gran parte del nostro mensile.
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