| 14 Giugno 2010
Al via alla kermesse cannense che quest’anno apre con Robin Hood e omaggia lo svedese Ingmar Bergman.
Dopo Sorrentino e Garrone, è la volta di Daniele Luchetti e Sabina Guzzanti. Questi i due nomi che rappresentano il cinema italiano al 63° Festival di Cannes (12-23 maggio). Il primo, che nel 2007 era nella sezione Un Certain Regard” con il film Mio fratello è figlio unico, concorre per la Palma D’oro con La nostra vita (prodotto da Cattleya in collaborazione con Rai Cinema), interpretato da Elio Germano e Isabella Ragonese, in cui si narra la storia di un operaio romano che cerca di elaborare il lutto per la perdita di sua moglie, provvedendo ad offrire cose materiali alla sua famiglia, e per fare questo si mette in affari ai limiti della legalità. La Guzzanti con il documentario Draquila - L’Italia che trema (distribuito da noi dalla Bim), racconta l’Abruzzo del dopo terremoto, della scossa all’Italia della speculazione edilizia e della corruzione.



Presentato a Venezia nella sezione Controcampo, 20 Sigarette è il personale racconto di Aureliano Amadei, unico civile sopravvissuto all'attentato alla caserma di Nassirya del 12 novembre 2003. All'età di 28 anni Aureliano (Vinicio Marchioni - “il freddo” della serie Romanzo Criminale) è un ragazzo con poche certezze, sia a livello lavorativo che sentimentale: unico suo punto fermo è il vizio per il fumo.
