di Daria Ciotti
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16 Gennaio 2012
Il gatto con gli stivali 3D
Negli ultimi anni siamo stati abituati a vederlo come personaggio comprimario dei protagonisti di Shrek, un tipo misterioso, dal passato poco chiaro, scaltro e sempre pronto a stupire. Stavolta invece i produttori di Shrek hanno deciso di dedicare al Gatto con gli Stivali un film tutto suo, in cui si svela il suo passato, la sua storia, la sua vita, e tutto ciò che lo ha portato ad essere quello che siamo stati abituati a vedere.
Prodotto da Jeffrey Katzenberg per la DreamWorks Pictures, distribuito in Italia dalla Universal Pictures, Il Gatto con gli Stivali porta la firma di Chris Miller (già all’opera sulla serie di Shrek). Al loro fianco, due protagonisti d’eccezione, Antonio Banderas e Salma Hayek, tornati a lavorare insieme dopo l’esperienza di Desperado e C’era una volta in Messico in un’avventura del tutto diversa. Banderas, già doppiatore del Gatto nella serie Shrek, torna a dargli voce e carattere in tutte le versioni della pellicola: inglese, italiana, spagnola, sudamericana. Salma Hayek è invece la voce, e l’anima, di Kitty Zampe di Velluto, coprotagonista/antagonista/amica di Gatto, un’abile ladra dal cuore in fondo d’oro.
La storia inizia quando il protagonista viene portato nell’orfanotrofio della cittadina di San Ricardo, dove cresce insieme a Humpty Dumpty, un uovo orfano come lui, con il quale forma un duo inseparabile, nel quale trova il fratello, la famiglia che non ha mai avuto. Le strade dei due “fratelli” tuttavia si dividono quando Humpty, cacciatosi nei guai, finisce in prigione, mentre Gatto scappa macchiato dall’accusa di essere un ladro e un assassino. Le tante avventure che il nostro felino affronta da quel momento, gli sono necessarie a dimostrare a se stesso e al mondo di non essere in realtà un criminale, ma soprattutto la ricerca dei fagioli magici che lo porteranno alla conquista dell’oca dalle uova d’oro, è nelle sue intenzioni la perfetta occasione per tornare a casa e rimettere in piedi la sua reputazione.
Tra amici e nemici, molti sono i personaggi che si uniscono (o si mettono in mezzo alla strada) al Gatto con gli Stivali, ma sarà proprio Kitty quella che, tra sorprese belle e brutte, saprà essere la vera “compagna di avventure” del Gatto con gli Stivali.
Pur essendo un film d’animazione, Il Gatto con gli Stivali è adatto tanto a un pubblico giovane quando adulto. Gli elementi che compongono questa produzione sono infatti molteplici, c’è il divertimento, l’avventura, si parla di amicizia, di famiglia, di desiderio di riscatto, il tutto naturalmente con i toni della commedia per bambini, ma con una profondità tale che permettono a questo film di non essere categorizzato come un semplice cartone animato. Pur essendo a tutti gli effetti uno spin-off di Shrek, i produttori e il regista Miller hanno deciso di affrontare l’esperienza di creare per il Gatto con gli Stivali «un mondo diverso da quello di Shrek, perché sapevamo che sarebbe stato un film importante, potente, sexy», spiega il regista, un mondo creato intorno al personaggio e non viceversa.
Il personaggio del Gatto con gli Stivali è una dicotomia vivente rappresentata da una personalità molto forte racchiusa nel corpo di un gattino. «Possiede una voce molto forte - dice Banderas - l’ho creata apposta per lui, mentre la mia voce normale non è così potente, per esprimere un contrasto che trovo interessante. Un micio, solitamente, dovrebbe parlare con una voce “da micio”, mentre infondere un tono così grave alla voce del Gatto esprime un contrasto che non ci si aspetta e che risulta molto interessante».
La copertina di questo numero di Cinecorriere è dedicata al film di Natale che consideriamo la più importante uscita del periodo.
Negli ultimi anni siamo stati abituati a vederlo come personaggio comprimario dei protagonisti di Shrek, un tipo misterioso, dal passato poco chiaro, scaltro e sempre pronto a stupire. Stavolta invece i produttori di Shrek hanno deciso di dedicare al Gatto con gli Stivali un film tutto suo, in cui si svela il suo passato, la sua storia, la sua vita, e tutto ciò che lo ha portato ad essere quello che siamo stati abituati a vedere.Prodotto da Jeffrey Katzenberg per la DreamWorks Pictures, distribuito in Italia dalla Universal Pictures, Il Gatto con gli Stivali porta la firma di Chris Miller (già all’opera sulla serie di Shrek).
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