| 11 Marzo 2010
Sono ben sette le pellicole in uscita nel secondo fine settimana di marzo, una vera festa per gli occhi e per lo spirito con titoli che spaziano attraverso vari generi cinematografici. Ci sono infatti film dedicati al pubblico dei più giovani come Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo - Il ladro di fulmini e commedie sentimentali popolate di star hollywoodiane (Appuntamento con l’amore) o italiane (Mine Vaganti). Si ride con La valigia su letto, brillante farsa napoletana di derivazione teatrale, e si viaggia nell’incubo con il fanta-thriller Legion. Non mancano i drammi d’autore: il regista apolide Atom Egoyan presenta il suo Chloe - Tra seduzione e inganno, mentre l’iraniana Shirin Neshat propone il singolare apologo Donne senza uomini.
Da più parti è stato presentato come il nuovo Harry Potter, ma anche se i punti di contatto tra la storia del maghetto inglese e quella del giovane semidio sono vari (la derivazione letteraria, il target di pubblico, l’appartenenza al genere fantastico-avventuroso, lo stesso regista, Chris Columbus), la vicenda di Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo - Il ladro di fulmini si muove in un contesto completamente differente e punta più sull’azione che sull’atmosfera. Nelle prime due settimane di uscita, tra Stati Uniti e estero, Percy Jackson ha incassato quasi 130 milioni di dollari. E in libreria è già un successo. Sono cinque infatti i romanzi scritti finora dallo statunitense Rick Riordan, dei quali la Twentieth Century Fox ha già acquisito i diritti per l’adattamento. E’ soprattutto in questo senso, quindi, che Percy Jackson sembra avere le carte in regola per proporsi come il nuovo Harry Potter. La storia è quella di un ragazzo che scopre di essere il figlio del dio dei mari Poseidone e s’imbarca in una mirabolante avventura per recuperare il fulmine di Zeus che qualcuno ha rubato. Accanto al protagonista, il giovane Logan Lerman, sfilano una serie di grossi nomi dell’Olimpo hollywoodiano. Fra questi anche Uma Thurman, Pierce Brosnan, Rosario Dawson e Sean Bean.
Appuntamento con l’amore, diretto da Garry Marshall (il regista di Pretty Woman) è un film corale e spensierato. Con il pretesto di raccontare dieci differenti storie ambientate a Los Angeles, nel giorno di San Valentino, fa sfilare davanti alla cinepresa una parata di stelle. Nel cast ci sono infatti, tra gli altri, Julia Roberts, Patrick Dempsey, Jennifer Garner, Eric Dane, Jessica Alba, Anne Hathaway, Jessica Biel, Ashton Kutcher, Shirley MacLaine ed Hector Elizondo.
Sono star di casa nostra, ma non meno popolari, quelle che animano la nuova pellicola di Ferzan Ozpetek, Mine Vaganti, questa volta, dopo tanti trascorsi romani, ambientata nel Salento. I sex symbol maschili del piccolo e grande schermo Riccardo Scamarcio e Alessandro Preziosi sono due fratelli, entrambi gay ma l’uno all’insaputa dell’altro. E soprattutto di tutta la famiglia. La rivelazione dell’omosessualità da parte di uno dei due getterà lo scompiglio nella famiglia borghese perbene e ultratradizionale da cui provengono, composta, fra gli altri, dal rigido papà Ennio Fantastichini, dalla timorata mamma Lunetta Savino, dalla sognante nonna Ilaria Occhini e dalla zia Elena Sofia Ricci, occhialuta e zitella. Nel cast figurano anche Nicole Grimaudo, Daniele Pecci e Carolina Crescentini.
Spostandoci un po’ più a nord, a Napoli, si ride divertiti con La valigia sul letto, una commedia brillante in salsa partenopea diretta e interpretata da Eduardo Tartaglia che porta sullo schermo uno dei suoi successi teatrali di questi ultimi anni. Il protagonista è un piccolo impiegato abusivo dell’anagrafe, che per una serie di coincidenze si ritrova in un programma di protezione testimoni assieme al pentito di camorra Antimo Lo Ciummo (Biagio Izzo), suo lontano parente. Con lui finiscono sotto sorveglianza da parte della polizia coordinata da uno stressato commissario interpretato da Maurizio Casagrande, l’eterna promessa sposa Brigida (Veronica Mazza) e la sorella bigotta (Nunzia Schiano). Su tutta la combriccola però incombe la minaccia della vendetta delle gang rivali, che hanno assoldato una killer implacabile e affascinante interpretata da Alena Seredova.
Legion, thriller fantastico Made in Usa, si muove in un territorio fra il sacro e il profano. Ormai privo di fiducia nell'umanità tutta, Dio si prepara a inviare i suoi angeli sulla Terra per compiere la sua punizione. Ma l'Arcangelo Michele, che si è ribellato al volere divino, s’incarica di proteggere una donna incinta, che porta in grembo il nuovo Messia, per dare una nuova speranza alla Terra.
Chloe - Tra seduzione e inganno, dell’apolide Atom Egoyan, è liberamente ispirato a un film francese di una paio d’anni fa, Nathalie, interpretato da un trio di attori formidabile composto da Fanny Ardant, Emmanuelle Beart e Gerard Depardieu. La convinzione che il marito Liam Neeson abbia un’amante giovane, trascina la moglie insoddisfatta Julianne Moore sulle tracce di una misteriosa ragazza (Amanda Seyfried). La situazione in cui si andrà a infilare porterà la donna a mettere in pericolo la sua famiglia.
Il tragico Donne senza uomini, film iraniano diretto dall’esordiente Shirin Neshat, completa il quadro delle uscite del 12 marzo. La vicenda si svolge nell’Iran del 1953, sullo sfondo del colpo di stato appoggiato dalla Cia. I destini di quattro donne, diverse per cultura ed estrazione sociale, confluiscono magicamente in un lussureggiante giardino di campagna dove queste trovano indipendenza, conforto e amicizia. La video artista Shirin Neshat mette a punto una penetrante riflessione su un momento cruciale della storia del suo Paese che ha condotto direttamente alla rivoluzione islamica e al tormentato Iran odierno. Il suo film è stato premiato con il Leone d’Argento a Venezia.



Presentato a Venezia nella sezione Controcampo, 20 Sigarette è il personale racconto di Aureliano Amadei, unico civile sopravvissuto all'attentato alla caserma di Nassirya del 12 novembre 2003. All'età di 28 anni Aureliano (Vinicio Marchioni - “il freddo” della serie Romanzo Criminale) è un ragazzo con poche certezze, sia a livello lavorativo che sentimentale: unico suo punto fermo è il vizio per il fumo.
