| 09 Marzo 2010
La cerimonia degli Oscar ha fatto registrare la più numerosa platea televisiva degli ultimi cinque anni negli Usa con un aumento di cinque milioni di spettatori rispetto all'anno scorso. La vittoria del piccolo film sulla guerra in Iraq The Hurt Locker contro il gigante d'incassi Avatar è stata infatti osservata da 41,3 milioni di spettatori durante la cerimonia di domenica sera al Kodak Theatre di Los Angeles. Dopo avere raggiunto nel 1998, l'anno di Titanic, un'audience record di 55 milioni di spettatori, l'Academy aveva visto progressivamente rimpicciolire la platea televisiva degli Oscar toccando il fondo due anni fa, con "soli" 32 milioni di spettatori.
L'Academy ha cercato di correre ai ripari facendo scattare una serie di innovazioni rispetto al formato tradizionale della cerimonia. La più vistosa, quest'anno, è stata quella del raddoppio, da 5 a 10, del numero delle pellicole in lizza per l'Oscar più prestigioso, quello per il miglior film dell'anno. Ma le interviste mostrano che è stata di nuovo la presenza di un film di James Cameron, stavolta Avatar, ad accendere l'interesse del pubblico soprattutto per il duello contro la pellicola rivale The Hurt Locker. Il fatto che i registi dei due film rivali fossero ex-coniugi (Cameron è stato sposato per due anni con Kathryn Bigelow) ha offerto un motivo ulteriore di interesse.
Dopo avere bloccato l'anno scorso l'emorragia di spettatori, ottenendo un primo aumento con 36,3 milioni di persone davanti alla Tv negli Usa per gli Oscar, l'Academy è riuscita quest'anno a fare ancora meglio, con un aumento di altri cinque milioni di spettatori. Non si tratta di un successo isolato. Quasi tutti gli eventi Tv di grande portata (dai Grammy alle Olimpiadi Invernali di Vancouver) hanno fatto registrare quest'anno in America un vistoso aumento del pubblico televisivo. Secondo alcuni esperti al fenomeno non è estranea la crisi economica: la gente non ha soldi da sprecare e la Tv resta una delle forme di intrattenimento meno costose. La platea Tv degli Oscar è stata la più massiccia da quando nel 2005 il premio per il miglior film venne vinto dalla pellicola di Clint Eastwood Million Dollar Baby, con 42,1 milioni di telespettatori negli Usa.



Presentato a Venezia nella sezione Controcampo, 20 Sigarette è il personale racconto di Aureliano Amadei, unico civile sopravvissuto all'attentato alla caserma di Nassirya del 12 novembre 2003. All'età di 28 anni Aureliano (Vinicio Marchioni - “il freddo” della serie Romanzo Criminale) è un ragazzo con poche certezze, sia a livello lavorativo che sentimentale: unico suo punto fermo è il vizio per il fumo.
