| 04 Marzo 2010
Il Direttore di Atelier Farnese Francesco Ranieri Martinotti ha presentato mercoedì 3 marzo, presso l’Ambasciata di Francia, lo stato dei lavori del laboratorio di scrittura cinematografica che vede coinvolti sceneggiatori italiani e francesi.
Nella prestigiosa sede di Palazzo Farnese, alla presenza del nuovo addetto culturale M. Jean-Marc Sère-Charlet, di Massimo Saidel, Consigliere dell’audiovisivo dell’Ambasciata, e del critico Aldo Tassone, coordinatore dell’Atelier, sono stati illustrati i tre progetti : The good company di Jean-Pol Fargeau e Marco Amenta, Lo spasimo di Palermo (dal romanzo di Vincenzo Consolo) di Giorgio Arlorio e Marie-Agnés Viala, e Pardon di Daniela Ceselli e Sandra Marti. In questa prima settimana di marzo, ospiti dell’Ambasciata e alloggiati nel magnifico Palazzo Farnese, i tre gruppi di lavoro stanno sviluppando i trattamenti all’interno di questa seconda sessione di scrittura di Atelier, dopo il precedente incontro- laboratorio tenutosi a Sabaudia nell’ottobre scorso sotto l’egida del regista Ettore Scola. Nel corso della conferenza stampa è stato proiettato un video nel quale si evidenzia la reale sinergia italo-francese tra gli autori coinvolti. E’ stato inoltre annunciata l’importante collaborazione con la Scuola Interpreti del’ l’Università di Trieste - che sarà a disposizione degli sceneggiatori per la traduzioni nelle varie tappe della scrittura.
Atelier Farnese è reso possibile dal sostegno dell’Ambasciata di Francia in Italia, della Regione Lazio, di Cinecittà Luce, del Centre National de la Cinematographie, di Sviluppo Lazio e di Roma Lazio Film Commission.



Presentato a Venezia nella sezione Controcampo, 20 Sigarette è il personale racconto di Aureliano Amadei, unico civile sopravvissuto all'attentato alla caserma di Nassirya del 12 novembre 2003. All'età di 28 anni Aureliano (Vinicio Marchioni - “il freddo” della serie Romanzo Criminale) è un ragazzo con poche certezze, sia a livello lavorativo che sentimentale: unico suo punto fermo è il vizio per il fumo.
