Bixio-Pizzo-Marcello-Marengo

Nella foto a sinistra Franco Bixio con Alberto Pizzo

di Chiara Carnà

Più di ottant’anni fa il cinema - allora realtà misteriosa, ammaliante e al tempo stesso guardata con diffidenza - subiva la sua più significativa trasformazione: conquistava la parola. Nello stesso periodo, l’Italia era alla tenace ricerca di un’identità e di uno stile cinematografici propri. L’ostentato polistilismo che caratterizza, non a caso, la produzione CINES di quegli anni, non è che la spia di un rivoluzionario processo culturale in atto, dettato dalla necessità di codificare un cinema “italiano”, nel senso più profondo del termine, che potesse guadagnarsi il suo posto nel firmamento degli schermi mondiali.

 

È in questo contesto che nasce il primo film diretto da Mario Camerini, Gli uomini, che mascalzoni! (1932), nel quale convergono con successo le appassionate energie e i fermenti intellettuali e tecnologici del panorama cinematografico nazionale dell’epoca.

Ed ecco che gli spettatori, in un attimo, si affezionano a Bruno e Mariuccia come a dei vecchi amici, credono nel loro raffinato amore, sognano sulle note di Parlami d’amore, Mariù.

 

L’indimenticabile brano, scritto da Cesare Andrea Bixio ed Ennio Neri e interpretato sul grande schermo da un giovanissimo ma già memorabile Vittorio De Sica, “parla d’amore” a tutto il mondo da ormai ottant’anni e la XXIV edizione del Premio Charlot, Premio Internazionale della Comicità, sarà dedicata proprio alla famiglia Bixio, eminente punto di riferimento nel campo della canzone e delle colonne sonore. Nel corso di questo importante evento, l’opera di Cesare Andrea Bixio sarà ripercorsa dal figlio Franco, attualmente alla guida del Gruppo Editoriale Bixio: “È un’occasione molto importante per me per celebrare non solo la pellicola e il brano musicale che portarono al debutto e poi alla ribalta il grande Vittorio De Sica, ma anche per ricordare mia madre, cui la canzone è dedicata. Il suo nome era Mary ed è proprio a lei che mio padre s’ispirò quando scrisse Parlami d’amore, Mariù, divenuto emblema della figura femminile nel cinema sonoro e non solo. È un momento emozionante per la famiglia Bixio, che tanto ha investito, prima con l’opera di mio padre e poi con quella di mio fratello Carlo e mia, nell’ambito della musica leggera e delle colonne sonore. Le radici della mia passione per la musica e per il cinema affondano senz’altro nell’attività di mio padre; ho cercato di sviluppare al massimo doti di compositore e ho avuto la possibilità, negli anni Settanta e Ottanta, di comporre alcune colonne sonore prima da solo, poi con il fondamentale contributo di Fabio Frizzi e Vince Tempera. Il nostro trio creò, in quegli anni, più di settanta colonne sonore! Fu un periodo molto divertente, al di là della fervida attività professionale.”

 

Dopo la colonna sonora de La canzone dell’amore di Gennaro Righelli - primo film sonoro distribuito in Italia - e Parlami d’amore, Mariù, la penna di Cesare Andrea Bixio ha firmato molti altri grandi successi; l’intensa combinazione di talento musicale ed attività editoriale condusse alla fondazione, negli anni '60, della storica Cinevox Record, alla quale sono legati illustri nomi di musicisti, tra i quali Ennio Morricone, Carlo Rustichelli, Nino Rota, Nicola Piovani.

L’ultima scoperta della celebre casa discografica è il concertista partenopeo Alberto Pizzo.

Le sue grandi capacità artistiche hanno dapprima attirato l’attenzione di Renato Marengo (che collabora con le iniziative artistiche del Gruppo Editoriale Bixio), suo produttore artistico dal 2011, e, dal successivo incontro con Franco Bixio, è nata la collaborazione con la storica etichetta Cinevox Record: “Ringrazio Alberto, che presterà la sua arte pianistica all’evento legato alla XXIV edizione del Premio Charlot; nel corso della serata, eseguirà alcune tra le più famose colonne sonore del repertorio Cinevox interpretandole in maniera personale, che io amo definire funambolica, e dedicherà un omaggio alla sua Napoli, città natale anche di mio padre, e ai grandi protagonisti della cultura partenopea, cimentandosi nella magnifica canzone Era de Maggio.

Alberto, oltre ad essere un virtuoso della tastiera, possiede una grande sensibilità compositiva. Io e lui ci siamo subito trovati, non solo a livello discografico; lo abbiamo accolto alla Cinevox con grande entusiasmo. Spero, col tempo, di poterlo annoverare sempre più tra i musicisti che daranno il loro prezioso apporto al mondo della colonna sonora.

Abbiamo numerosi progetti per Alberto Pizzo, nazionali e non. Ha già avuto occasione di esibirsi a New York e a Tokyo riscuotendo un grande consenso grazie alla sua genuina vitalità e originalità. Il suo primo album italiano, Funambulist, prodotto da Renato Marengo per la Cinevox, è uscito anche in Giappone e negli Stati Uniti: contiene tre brani originali dello stesso Pizzo, molto interessanti, ripercorre in parte la storia della colonna sonora attraverso musiche di alcuni tra i più noti compositori - tra cui anche Cesare Andre Bixio - senza tralasciare uno spazio riservato ai temi classici della canzone napoletana.  Stiamo sviluppando tutta una serie di attività che speriamo portino a farlo conoscere ancora di più e a favorire la sua attività artistica”.

 

Franco Bixio ha molto a cuore il futuro dei giovani talenti, cui cerca di offrire opportunità professionali attraverso la Cinevox, da sempre incline alle innovazioni: “Quando ho iniziato a comporre, il cinema italiano era in pieno fermento e non mancavano le occasioni per i giovani musicisti. La nostra famiglia si è sempre dimostrata favorevole a dar spazio ai giovani e vorrei che oggi i ragazzi avessero le stesse opportunità che ho avuto io di emergere. E’ nato per questo il contest CINEVOX - L'IMMAGINE DEL SUONO: una doppia intuizione, mia e di Renato Marengo, che ha dato la possibilità a giovani film maker di talento di realizzare dei cortometraggi utilizzando alcune delle più belle colonne sonore del passato, presenti nell’archivio digitale. Credo profondamente nel rapporto creativo tra immagine e musica, anzi, posso affermare che l’apporto della musica è fondamentale per avvolgere le immagini di emozioni e sensazioni che talvolta, da sole, non riescono a trasmettere.

È stata un’esperienza molto soddisfacente, tanto a livello professionale quanto dal punto di vista umano, nel corso della quale la fruttuosa collaborazione con Renato Marengo si è trasformata in una buona amicizia.

I giovani autori hanno dato vita a opere originali ed eterogenee – si spazia dal genere horror, alla commedia, alla denuncia sociale - abbinando le proprie immagini alle note indimenticabili di Maestri quali Ennio Morricone, Nino Rota, Armando Trovajoli, Goblin e molti altri.
Al primo posto tra i prossimi progetti della Cinevox, oltre all’opera prima di Alberto Pizzo, c’è la riedizione delle nostre storiche colonne sonore e un’iniziativa come L’IMMAGINE DEL SUONO offre la possibilità, in questo processo di re-editing, d’inserire nel CD anche le tracce video che hanno partecipato al Contest. Questo consente ai giovani di trarre guadagno dal proprio duro lavoro”.

 

Venerdì 27 luglio, nella splendida e suggestiva cornice dei templi di Paestum, si terrà, condotto da  Gian Maurizio Foderaro, la serata evento dedicata alla famiglia Bixio, ideata e organizzata da Claudio Tortora (Patron del Premio Charlot), Renato Marengo e Gianni Sergio di Palco Reale: un entusiasmante e nostalgico invito a non dimenticare chi ha reso grande il Cinema Italiano e a premiare chi continua a investire sincera passione e infinita dedizione per mantenerne alte dignità e qualità attraverso la musica, le immagini, le idee.

 

Cinenews Flash

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Recensioni

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