| 05 Febbraio 2010
Si apre in un interno familiare borghese An Education, sesto film della danese Lone Scherfig. Due genitori e una figlia adolescente discutono sulle più opportune scelte future di quest’ultima, che si mostra recalcitrante ma prematuramente disincantata. Siamo a Londra, nel 1961, i Beatles sono appena nati ma li conoscono in pochi e di capelloni per le strade delle città ancora non se ne vedono; la voglia di cambiamento però già monta silenziosamente nella pancia delle persone.
Ora vediamo la sedicenne Jenny, questo il nome della protagonista interpretata da Carey Mulligan (nomination all’Oscar 2010 come migliore attrice protagonista), nella sua cameretta di Twickenham, sobborgo della capitale inglese, che vagheggia altre realtà sulle note delle canzoni di Juliette Greco. Legge Camus e sogna i locali fumosi degli esistenzialisti parigini. Jenny è una ragazza che vuole crescere in fretta. Ma per lei, suo padre, il burbero benefico Alfred Molina, ha altri progetti. La ragazza deve studiare a Oxford. Perché Jenny è molto sveglia e intelligente e vanta un ottimo profitto scolastico. Difetta in latino, però, materia che è assolutamente necessario migliorare per essere ammessa al college più prestigioso d’Inghilterra. Tra mille dubbi e incertezze, la studentessa, pur non molto convinta, segue le direttive paterne. Ma un bel giorno la sua vita prende una piega inaspettata. Mentre attende l’autobus sotto una pioggia battente, un uomo dai modi gentili e spiritosi si offre di dare riparo allo strumento nella sua auto ed eventualmente anche a lei. Quando la ragazza decide di accettare il passaggio di David (Peter Sarsgaard), quella che sale in auto è una nuova Jenny. La liceale studiosa e diligente resta per sempre alla fermata del bus.
David ha il doppio dei suoi anni, ma è premuroso e affascinante e soprattutto riesce a conquistare con innegabile savoir faire anche i suoi compassati e sospettosi genitori. Per Graham (Matthew Beard), il compagno di scuola cotto di Jenny da sempre, la partita è persa in partenza. Con David e i suoi amici, la bellissima ma sciocca Helen (Rosamund Pike) e il fascinoso Danny (Dominic Cooper), Jenny conosce la bella vita, tra feste da ballo, concerti di musica classica, aste e scommesse alle corse dei cani. L’unico latino che ormai le interessa è l’omonimo quartiere di Parigi, città che finalmente conoscerà proprio grazie a David, il quale con una scusa convince i genitori della ragazza a dare il permesso per accompagnarcela in occasione del suo diciassettesimo compleanno. Questi non sanno però che Jenny ha deciso da tempo di concedersi per la prima volta a un uomo in quel luogo e in quella data.
Tutti i sogni di Jenny sembrano quindi avverarsi, ma comincia anche a scoprire dei lati insospettati di David che non le piacciono affatto. Al ritorno dalla gita Oltremanica, inoltre, la studentessa deve affrontare le ire della direttrice della scuola (Emma Thompson), scandalizzata per la sua repentina trasformazione, e quelle dell’insegnante di Inglese, Miss Stubbs (Olivia Williams), delusa dal fatto che la sua migliore allieva abbia deciso d’un tratto di buttare via tutte le sue doti e i suoi risultati. Jenny si trova di fronte a un bivio: rimettersi a studiare seriamente per passare l’esame che le possa consentire di raggiungere l’agognata Oxford oppure lasciare scuola, famiglia, amici, tutto e tutti e cambiare per sempre stile di vita al fianco di David? La scelta che farà sarà per lei comunque dolorosa.
Oltre alla nomination come migliore attrice per Carey Mulligan, An Education è inserito nella decina di candidati (quest’anno solo in questa categoria la cinquina raddoppia) per il Miglior Film e nella cinquina dell’Academy per le sceneggiature non originali scritta da Nick Hornby, l’autore dei celebrati Febbre a 90°, Alta Fedeltà e About a Boy. Sceneggiatura non originale perché il film è basato sulle memorie autobiografiche della giornalista Lynn Barber, inizialmente apparse sulla prestigiosa rivista letteraria Granta. Pur se ambientato all’inizio degli anni Sessanta, in un mondo alla vigilia di un cambiamento epocale, An Education è un racconto di formazione estremamente attuale. Il sogno adolescenziale di una vita in discesa, scevra di sacrifici, del tutto e subito, bruciando le tappe di una lenta ma necessaria maturazione è sempre lo stesso a ogni epoca. Laddove questo passava per le lusinghe di un uomo in grado di offrire tutte le facilitazioni in cambio di una precoce vita matrimoniale, oggi le medesime aspirazioni viaggiano sull’onda dell’affermazione immediata, attraverso un’immagine illusoria di successo, che sia nel mondo del lavoro, dello spettacolo o della politica. Lo studio, l’impegno, la dedizione costano sempre troppa fatica. Ma solo attraverso questi una crescita può dirsi veramente compiuta.



Presentato a Venezia nella sezione Controcampo, 20 Sigarette è il personale racconto di Aureliano Amadei, unico civile sopravvissuto all'attentato alla caserma di Nassirya del 12 novembre 2003. All'età di 28 anni Aureliano (Vinicio Marchioni - “il freddo” della serie Romanzo Criminale) è un ragazzo con poche certezze, sia a livello lavorativo che sentimentale: unico suo punto fermo è il vizio per il fumo.
