I fratelli Vanzina augurano “Buona Giornata” all’Italia

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Buona-giornataUna giornata qualunque in Italia, a partire dalle prime luci dell’alba fino alle sera, durante la quale una serie di personaggi comuni, di quelli che non finiscono mai sul giornale, sono ritratti e raccontati. E’ la Buona giornata che Carlo ed Enrico Vanzina augurano all’Italia di oggi, in una commedia interpretata da Diego Abatantuono, Lino Banfi, Maurizio Mattioli, Vincenzo Salemme, Teresa Mannino e Christian De Sica, oltre a Paolo Conticini, Chiara Francini, Tosca D’Aquino e Gabriele Cirilli.

A pochi mesi da “Ex – Amici come prima”, i “Vanzina Bros.” tornano nelle sale con una commedia “vecchio stile”, comica nel vero senso della parola, di quelle a sketch ma in cui gli episodi si intrecciano in modo da dare un senso di continuità alle tante storie raccontate. Una “commedia all’italiana” dotata di garbo oltre che di comicità, dove ognuno dei protagonisti gioca la sua parte in maniera naturale e spontanea, forse grazie anche al fatto che i loro rispettivi personaggi calzano loro addosso come un guanto.

L’idea di partenza del film, come ha spiegato Carlo Vanzina, «è nata dal supplemento fotografico di un quotidiano che racconta la quotidianità degli italiani. Abbiamo pensato di farlo anche noi attraverso le storie che, di solito, non finiscono sulle pagine dei giornali. Abbiamo voluto attorno gli attori che ci hanno accompagnato già in passato, ai quali vogliamo bene, e che anche se nel film in tutto hanno un quarto d’ora di scena, sono comunque riusciti a dare prova di grande comicità».

«Il film è pieno di attori formidabili – ha aggiunto Enrico Vanzina – e unisce vari generi: la farsa napoletana, un che del “Marchese del Grillo”, un Banfi d’annata, un Abatantuono sublime. E’ un film onesto, semplice, che vuole solo intrattenere». A turno, tutti i componenti del cast hanno detto la loro su questa esperienza, che è risultata entusiasmante per tutti.

«Voglio ringraziare i Vanzina per avermi dato questa opportunità e per avermi fatto lavorare con Maurizio Mattioli, è un attore strepitoso». Queste le parole di Cirilli al quale hanno fatto eco quelle di Mattioli, partner di Cirilli nell’episodio in cui hanno recitato, il quale ha detto «Credo che questo film sia stato profetico, è stato scritto prima del ciclone amministrativo che ci ha colpiti».

Per Salemme è stato bello «sguazzare nella farsa napoletana e divertente lavorare con Carlo Vanzina», Banfi si è detto «il meno cinematografaro di tutti, ma – ha aggiunto - lavorare con questi due è veramente bello, hanno garbo, sanno darti calma e li ringrazio per avermi fatto tornare ai miei vecchi personaggi». Paolo Conticini, nel ruolo del tifoso della fiorentina, ha ringraziato i Vanzina per averlo «battezzato con “Vacanze di Natale”, con loro ho fatto il livornese e poi il fiorentino, magari prima o poi farò il pisano, visto che sono di Pisa!».

Tosca D’Aquino ha ribadito che sul set c’era «un clima meraviglioso», Teresa Mannino, che non ha visto il film, si è detta felice «di aver fatto ridere con la faccia, piuttosto che con le battute, un po’ come in un film di Steno», e Chiara Francini ha definito ogni episodio «un piccolo gioiello».

Christian De Sica, special guest star della situazione, è tornato a lavorare coi Vanzina a 12 anni dall’ultima esperienza comune. «Sono molto felice di questa chiamata, mi fa piacere essere tornato a lavorare con loro e con Medusa», e Abatantuono ha ironizzato sul suo essere considerato attore feticcio di un regista «se appena faccio due film insieme allo stesso cineasta».

Sulla provocazione se ci si trovi o meno di fronte a un “cineuovo”, i Vanzina hanno decisamente respinto l’idea, «è di certo il film di Pasqua della Medusa ma di pasquale non ha nulla…». «Lo spunto era di ridere della nostra società – ha specificato Carlo Vanzina – e la sfida è stata di raccontare tutto concentrando l’azione in una sola giornata». «E – ha aggiunto Enrico – nel mare magnum delle nuove presunte commedie all’italiana che alla fine sono film d’amore con attori che comici non sono, ci siamo presi la soddisfazione di fare una vera commedia all’italiana con dei veri comici».

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