| 04 Febbraio 2010
Contrariamente a quanto accade di solito, sono solamente tre i film in uscita questo week-end. Ma si tratta di lavori tutti singolari, dei quali si parla già da qualche settimana, per un motivo o per un altro. Da questo week-end vedremo dunque in sala l'attesissimo horror a basso budget Paranormal Activity, distribuito dalla Filmauro, della commedia amara Il concerto, diretta dal regista di Train de Vie, e dell’educazione sentimentale di una sedicenne nella pellicola inglese An Education.
Intorno a Paranormal Activity la curiosità cresce già da diversi giorni, grazie anche ai trailer di lancio del film, passati decine e decine di volte in queste settimane sul piccolo schermo. Con Paranormal Activity siamo di fronte a un nuovo caso horror, sul modello di The Blair Witch Project. Realizzato con una spesa di appena quindicimila dollari, il film di Oren Peli negli Stati Uniti è stato uno dei campioni d’incasso della stagione, con un box office, ad oggi, di quasi 110 milioni di dollari soltanto negli Usa. Un risultato sorprendente, che ha dato la possibilità al regista di origine israeliana di misurarsi con un nuovo progetto più ricco, Area 51, attualmente in post-produzione e che sarà distribuito sempre da Filmauro. Di Paranormal Activity si dice che abbia fatto tremare Steven Spielberg. Il grande cineasta dopo due notti insonni avrebbe poi adottato il film, suggerendo al regista il finale alternativo che è poi diventato quello definitivo. Nell’appartamento in cui sono andati ad abitare Katie e Micah succedono strane cose. Durante la notte, il sonno dei due giovani è continuamente disturbato da qualcosa, che potrebbe essere di natura paranormale. Un esperto in materia spiega alla coppia che a tormentarla è un demone che si ciba di energie negative. Micah decide allora di piazzare una videocamera in camera da letto per vedere quello che accade mentre dormono. Ciò che la coppia scoprirà sarà tragicamente inquietante.
Presentato al Festival Internazionale del Film di Roma 2009, Il concerto del romeno Radu Mihahileanu parte dall’epoca in cui in Unione Sovietica governava Breznev, per poi arrivare fino ai giorni nostri. Il maestro Andrei Filipov dirige l’Orchestra del Bolshoi, ma all’apice della carriera viene licenziato a causa del rifiuto di separarsi dai suoi musicisti ebrei, tra i quali c’è anche il suo migliore amico Sacha. Trent’anni dopo Andrei è ancora al Bolscioi, ma ci lavora come uomo delle pulizie. Una sera trova casualmente un fax che invita l’orchestra ufficiale a suonare a Parigi. Ad Andrei frulla per la testa un’idea folle: riunire i suoi vecchi amici musicisti e portarli a Parigi, spacciandoli per l’orchestra del Bolscioi…
Con An Education ci trasferiamo nella Londra dei primi anni Sessanta. La sedicenne Jenny sogna Parigi e fuma Gauloises di nascosto, ma il padre vuole vederla a Oxford. Jenny va bene a scuola e s’impegna per raggiungere i suoi obiettivi di studentessa, ma il desiderio di diventare adulta è troppo forte e prende il sopravvento. L’incontro casuale con il trentenne David le apre le porte di un nuovo mondo in cui la Francia e tutti i sogni sembrano a portata di mano. Basta allungarla. Ma la realtà è molto più dura delle facili apparenze. An Education è candidato a tre premi Oscar: Miglior Film, Miglior Attrice (Carey Mulligan) e Miglior Sceneggiatura Non Originale per Nick Hornby (Febbre a 90°, Alta Fedeltà, About a Boy).



Presentato a Venezia nella sezione Controcampo, 20 Sigarette è il personale racconto di Aureliano Amadei, unico civile sopravvissuto all'attentato alla caserma di Nassirya del 12 novembre 2003. All'età di 28 anni Aureliano (Vinicio Marchioni - “il freddo” della serie Romanzo Criminale) è un ragazzo con poche certezze, sia a livello lavorativo che sentimentale: unico suo punto fermo è il vizio per il fumo.
