Notti Felliniane, la pittrice Simona Bencivenga espone la sua opera in una rassegna collettiva

L’opera che la pittrice Simona Bencivenga espone presso la Galleria Internazionale “Area Contesa Arte” in Via Margutta 90 dal 13 al 22 gennaio ha come titolo Roma e ritrae, nella sua personale interpretazione, Anna Magnani in riferimento al film del maestro Federico Fellini che l’ha vista in un cameo come sua ultima apparizione cinematografica nel 1972.

Simona Bencivenga nasce a Roma nel 1975. Diplomata presso l’Istituto Roberto Rossellini come “Tecnico per la Cinematografia e Televisione con specializzazione in Grafica Pubblicitaria, avvia la sua carriera lavorativa in campo commerciale e poi aziendale, mantenendo al tempo stesso la sua passione per l’arte e il disegno che l’accompagnano sin da piccola. Nonostante la formazione in ambito grafico illustrativo, inizia a dipingere con una particolare attenzione alla pittura a olio.

Le sue prime opere sono dedicate a riproduzioni d’autore dei grandi maestri e a studi di nudo, un’esperienza che le ha permesso di approfondire le diverse tecniche pittoriche e di acquisire la conoscenza e la versatilità di supporti e materiali. Da questa continua sperimentazione nascono gli oli su lastra di rame, opere incentrate sulla natura morta; una raffigurazione pittorica che insegna contrasti, luci, ombre e che unisce la tradizione barocca a uno spirito contemporaneo.

Una visione più intima si realizza attraverso i ritratti a olio o grafite per poter raccontare le persone nella loro essenza, con lo scopo di esprimere “ l’essere non l’apparire”.

Questo percorso le ha consentito di approfondire le diverse tecniche artistiche, dalla tempera all’acquerello, dall’acrilico all’olio, dalla grafite ai pastelli e alla china.

Le opere realizzate a china su cartoncino sono dedicate a vedute della sua città, Roma, per mantenere vivo il fascino di quella tradizione pittorica che, tra il Settecento e l’Ottocento, illustrava e faceva conoscere luoghi preziosi e ricchi di storia.

La scelta personale di dedicarsi completamente all’arte, libera la sua identità su una ricerca materica che trasforma la mente in un cantiere sempre aperto. Tinte, texture e giochi di luce, realizzati anche con l’utilizzo della foglia d’oro, diventano un mezzo espressivo per trasmettere emozioni. Questa sua continua sperimentazione la porta a intraprendere un progetto artistico con l’Hotel Gasometer Urban Suite.

Nel cuore del quartiere Ostiense di Roma, dove riqualificazione e valorizzazione contribuiscono allo sviluppo del territorio, nasce nel 2017 la struttura ricettiva a seguito di una totale ristrutturazione dell’edificio di Via del Porto Fluviale eretto negli anni ’20 e sede del lavatoio lanario fino al 1995. La meravigliosa terrazza che si affaccia sul Gazometro conserva tutto il fascino di un’architettura industriale che caratterizza il quartiere, non a caso sfondo del set cinematografico Le fate ignoranti di Ferzan Ozpetek. Questo palcoscenico, ricco di stimoli, diventa sfondo di un’espressione artistica urbana che la pittrice intraprende nel rispetto delle radici e della tradizione con tecniche pittoriche volte a valorizzare la modernità della struttura con opere su misura per le suites.

L’arte come linguaggio di comunicazione emozionale.

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