Dialogo tra Renato Marengo e Giorgio Cavagnaro intorno allo spettacolo tratto dal libro di quest’ultimo, La musica è finita

Grazie a Renato Marengo per la sua importante presenza allo spettacolo La musica è finita, un mio testo tratto dal libro omonimo, diretto e interpretato davvero alla grande da Pino Calabrese (nella foto). Lo spazio magico della Cappella Orsini in via di Grottapinta, messo a disposizione da Roberto Lucifero, si è rivelato un palcoscenico perfetto per l’occasione, con platea piena all’inverosimile di un pubblico attentissimo e partecipe agli scambi di idee seguiti al reading in musica. Grazie anche ai tre componenti del gruppo “Brahma”, autori di una breve performance in chiusura. Si replicherà in gennaio! (Giorgio Cavagnaro)

Una performance molto coinvolgente che prende spunto da un libro musicale, quello di Giorgio Cavagnaro La musica è finita, è andata in scena nei giorni scorsi nella affollatissima Cappella Orsini a Roma. Pino Calabrese ha recitato con i giusti toni e grande partecipazione le pagine di Cavagnaro, mentre una colonna sonora in diretta faceva da sottofondo in maniera suggestiva, proprio con i brani accuratamente citati nel libro. Memorie coinvolgenti e gustosi ricordi personali dell’autore per ognuna delle grandi canzoni di quella irripetibile stagione del grande rock dei ruggenti anni Settanta, raccontata con rabbia e nostalgia nel libro che sarcasticamente si intitola appunto La musica è finita. Cavagnaro ovviamente vorrebbe che quella grande musica non fosse finita, soprattutto raffrontandola a quella di oggi. Noi ovviamente ci auguriamo – come sotto sotto, immaginiamo, certamente anche lui si augura – che tra corsi e ricorsi storici la musica dei giovani, la musica del futuro, che da sempre ci sta particolarmente a cuore, possa ricreare quei momenti e quelle atmosfere così bene riproposti nella performance alla quale abbiamo assistito con piacere e partecipazione. Un esempio di come i libri musicali andrebbero sempre presentati: ascoltando le musiche e le canzoni sulle quali l’autore racconta e approfondisce. (Renato Marengo)