Memories, su RaiPlay due film per un viaggio nel passato fino al cuore degli eventi

Memories è una serie spin-off di Ossi di Seppia, quello che ricordiamo, che racconta gli anniversari cruciali per la storia del nostro Paese, narrati attraverso le vite e le emozioni di testimoni d’eccezione che si intrecciano ai materiali d’archivio foto e video. Storie che non si fermano alla semplice cronaca del passato ma trascinano il pubblico negli eventi raccontati.

Si parte con il film Memories “Bronzi di Riace: il tesoro ritrovatodal 16 dicembre su RaiPlay, e in seconda serata anche su Raitre, per celebrare i due capolavori e la terra che li ha accolti. Un viaggio negli abissi del mare della Calabria, luoghi magici, ricchi di miti e leggende. Un viaggio anche onirico accompagnato dalla voce guida del restauratore Cosimo Schepis che, a cinquant’anni dal loro ritrovamento, mette lo spettatore faccia a faccia con i mastodontici bronzi e racconta la loro storia. Swamy Rotolo, vincitrice del David di Donatello come miglior attrice protagonista, invece esplora la Calabria insieme alla sorella Grecia, alla ricerca dei mille tesori che ancora la Magna Grecia nasconde.

Proprio a cinquant’ anni dal ritrovamento dei Bronzi di Riace, e a quarant’ anni dall’esposizione delle due statue al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, la Regione Calabria e la Film Commission Calabria hanno celebrato i due guerrieri in bronzo con il film Memories “Bronzi di Riace, il tesoro ritrovato” co-prodotto con 42° Parallelo. Il film è scritto da Giorgia Furlan con Josella Porto e Alessia Arcolaci, regia di Gabriele Ciances e Giulia Baciocchi, fotografia di Claudio Cascavilla.

Memories prosegue poi con un altro intensissimo film “I ragazzi delle scortedal 19 dicembre sulla piattaforma della Rai e il 30 dicembre in seconda serata su Raiuno, che racconta la storia degli otto agenti di polizia uccisi insieme a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Francesca Morvillo negli attentati mafiosi di Capaci e via D’Amelio, nel 1992.

“Io sono rimasta intrappolata, io non esco più da questa storia”, il film inizia con la voce di Rosaria Costa, vedova dell’agente Vito Schifani. La sua voce si alterna a quella di Salvatore Lopresti, vice sovrintendente della Polizia di Stato in forze al Reparto Scorte della Questura di Palermo, e insieme ripercorrono quei tragici eventi che hanno segnato e cambiato per sempre le loro vite e ferito al cuore l’intero Paese. Rosaria, a  22 anni, resta sola a crescere un figlio di quattro mesi, mentre si infrangono sogni e progetti. Lopresti, invece, vede uno dopo l’altro cadere i suoi colleghi e amici. Sono otto gli agenti di polizia che muoiono nei due attentati. Oltre a Vito Schifani anche Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Emanuela Loi, Eddie Walter Cosina, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli, Agostino Catalano. I due protagonisti del film ancora oggi, sperano che l’affermazione della verità e della giustizia riescano a mettere fine a quell’insopportabile odore di tritolo e carne bruciata che ancora sentono addosso.

I ragazzi delle scorte” è stato coprodotto dal Ministero dell’Interno – Dipartimento Pubblica Sicurezza e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli Anniversari Nazionali con 42° Parallelo, scritto da Giorgia Furlan, Alessia Arcolaci e Josella Porto, regia di Gabriele Ciances,  fotografia di Claudio Cascavilla e supervisione di Daniele Ciprì.