Cramps Records 1972-2022: trent’anni senza Gianni Sassi

(di Renato Marengo) Mi fa molto piacere annunciare e dare spazio alla comunicazione inviatami dal mio amico Roberto Manfredi, operatore culturale milanese, autore e regista  al quale mi accomunano numerose esperienze nel mondo artistico e tra queste l’amicizia e la collaborazione con uno dei più grandi geni creativi del mondo della cultura, della musica e delle immagini, scomparso trent’anni fa ma che ha lasciato tracce indelebili delle sue intuizioni e operazioni d’avanguardia: Gianni Sassi.   

Nel 1972 nacque la Cramps Records, ideata e fondata da Gianni Sassi, l’etichetta indipendente più innovativa e prolifica della seconda metà del Novecento. Il marchio che ritraeva il viso di Frankenstein, pseudonimo d’autore di Gianni Sassi, fu depositato nel 1972. Nel novembre dello stesso anno, gli Area entrarono in sala di registrazione per produrre il loro primo album “ Arbeit Macth Frei” la cui copertina fu ideata da Gianni Sassi. Sempre nel 1972 Sassi ideò e realizzò la prima performance urbana dedicata al tema dell’inquinamento: “Pollution”. L’intera piazza Santo Stefano a Bologna fu ricoperta con speciali piastrelle realizzate dalla Iris Ceramica di Modena, una in particolare divenne la copertina dell’album “Pollution” di Franco Battiato, sempre ideata da Gianni Sassi. Quest’anno si celebra anche il 45° anniversario del tour italiano “Il treno” di John Cage, compositore d’avanguardia sempre prodotto discograficamente da Gianni Sassi. A questi anniversari si aggiunge il trentennale della scomparsa di Gianni Sassi, che sarà celebrato nel marzo 2023 dal Comune di Milano con una via a lui dedicata, a City Life, proprio accanto alla via Demetrio Stratos. 

Con Gianni Sassi ho avuto il privilegio di collaborare per alcuni anni sia con i suoi giornali che producendo per la Cramps alcuni album tra cui Schenberg Kabarett di Donella Del Monaco, Super Gasoline Blues di Roberto Ciotti e Sotto un cielo di Stelle con il grande Mario Schiano, Tommaso Vittorini, Clara Murtas, Gigi Reder e Gino Castaldo e sono stato accanto a lui durante la preparazione di “1979 Il Concerto Per Demetrio Stratos”.   

In occasione di questi importantissimi anniversari e celebrazioni, la casa di produzione televisiva “Redshift Art and Culture Publishing” produrrà il 6 aprile 2023 un concerto celebrativo “Cramps Records 1972-2022” presso il Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, con la partecipazione di artisti Cramps come Patrizio Fariselli Area Open Project, Lucio Fabbri & Friends, Eugenio Finardi, Alberto Camerini, Carlo Boccadoro con un omaggio a John Cage, Andrea Tich e Jo Squillo che presenterà il concerto. 

Oltre al concerto, Redshift Art and Culture Publishing sta già realizzando un lungo docufilm dal titolo “Gianni Sassi, l’occhio, l’orecchio, la gola”, con la regia di Roberto Manfredi, dedicato all’intera produzione culturale di colui che è stato definito: “L’uomo che inventò il marketing culturale”. 

Gianni Sassi oltre alla Cramps, il cui catalogo sarà ristampato dalla Sony, è stato editore di importantissime riviste culturali come “Alfabeta” in cui scrivevano Umberto Eco, Nanni Balestrini, Gianni Emilio Simonetti, tra gli altri, e la prima rivista dedicata alla storia e alla cultura del cibo: “La Gola”, che diede vita al movimento Slow Food di Carlo Petrini.

 

Gianni Sassi è stato anche un pubblicitario fortemente innovativo. Le sue campagne provocatorie sono rimaste nella memoria collettiva. Storica la sua campagna dei divani Busnelli la cui foto ritrae un Franco Battiato spettrale seduto sul divano con lo slogan: “Che c’è da guardare, non avete mai visto un divano?”. 

Gianni Sassi è stato anche l’artefice di importantissimi eventi culturali di importanza internazionale come “Milano Suono” e “Milano Poesia” in cui si esibirono per dieci edizioni annuali, poeti provenienti da tutto il mondo e artisti Fluxus come Lawrence Ferlinghetti e Yoko Ono. Indimenticabile il Concerto per Demetrio Stratos tenutosi nel giugno del 1979 all’Arena Civica di Milano a cui parteciparono tutti gli artisti italiani più importanti dell’epoca, come Francesco Guccini, Antonello Venditti, Eugenio Finardi, Angelo Branduardi e gli stessi Area che chiusero in concerto trasmesso integralmente in un programma in due puntate curato e condotto da Renato Marengo per Raidue. Quel concerto è ancora ricordato come l’ultimo raduno giovanile degli anni Settanta, che chiuse il ciclo culturale del decennio. 

Senza la Cramps e Gianni Sassi non avremmo mai conosciuto la musica di Demetrio Stratos, Area, Eugenio Finardi, Skiantos, Franco Battiato, John Cage, Alberto Camerini, Lucio Fabbri, Roberto Ciotti (il più grande bluesman italiano), Claudio Rocchi e tanti altri.

Il concerto Cramps Records 1972-2022 al Teatro Lirico Giorgio Gaber del 6 aprile 2023 è dedicato a lui e alle sue innumerevoli creazioni. Un concerto unico e senza repliche che sarà filmato integralmente. Prevendite aperte su Ticketone e Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano.

(Foto dall’ Archivio Fotografico Simion e Archivio Garghetti)