Il cinema sta cambiando anche in Bulgaria

Si è appena conclusa la 15esima edizione della Festa del Cinema Bulgaro e tra i numerosi personaggi interessanti che abbiamo avuto l’opportunità di incontrare c’è Galina Toneva, produttrice del film La fuga in programma il secondo giorno del Festival. Le abbiamo fatto alcune domande per capire la situazione del cinema in Bulgaria e per mettere a confronto la situazione cinematografica in Italia con quella in Bulgaria. Ci ha risposto così

  1. Il cinema sta andando incontro ad una trasformazione radicale sia nel campo della produzione che in quello della distribuzione. In Italia stiamo assistendo ad un’importante spostamento dalla sala all’on demand. Come va l’affluenza in sala in Bulgaria?

In Bulgaria, prima della pandemia da Covid-19, possiamo dire che il pubblico nelle sale cinematografiche è aumentato notevolmente dopo un certo calo nel 2018. I film bulgari si sono accaparrati una sostanziale quota di box office e, dal 2017 a questa parte, mostrano un trend di crescita. Di certo i film di casa nostra stanno riscuotendo un crescente interesse dopo molti anni di isolamento. Gli spettatori sentono il bisogno di guardare delle storie nella loro madrelingua che trattano problematiche in cui si identificano. Ciò è dovuto anche all’aumento del numero di film prodotti, grazie ai maggiori finanziamenti governativi, nonché alla crescita economica. Ma anche a una nuova generazione, entrata nel cinema bulgaro, che si presenta con una poderosa proposta a livello internazionale ai festival mondiali, e anche con film che hanno riportato gli spettatori nelle sale cinematografiche. Viktor Bojinov (Elevazione, Tutta la verità sulla rock band Zhiguli) è un brillante esponente del nuovo cinema bulgaro con il pensiero rivolto allo spettatore.

Purtroppo nel 2020 la pandemia ha arrestato questa ripresa, sia nel mondo intero che nel nostro paese. Si sono accatastate parecchie pellicole nazionali, già pronte nel 2019, la cui distribuzione è poi stata stoppata dai loro produttori. Questo ha portato a un numero record (oltre 20) di nuovi film bulgari, sbarcati nei cinema nel 2021 e nella prima metà del 2022. Naturalmente, ciò ha portato anche a un calo di interesse per il cinema di casa, in diretta competizione con tutte le prime mondiali, tenute in frigo per 2 anni per gli stessi motivi. Vorrei comunque aggiungere che dall’allentamento delle misure anticovid, che è coinciso con l’inizio della primavera di quest’anno, il calo delle presenze nei cinema è diventato una tendenza persistente. Questo è logico: sono ripresi i concerti, tutti i tipi di eventi all’aperto, i fine settimana in mezzo alla natura ecc.

La gente è rimasta rinchiusa per molto tempo e, naturalmente, il processo è dall’interno verso l’esterno, non viceversa.

L’affluenza del pubblico nelle sale nei fine settimana è scesa da 70.000 a fine aprile a 30.000 all’inizio di maggio.

  1. Quanto sta trasformando il cinema l’imperversare dell’On demand?

In Bulgaria, la distribuzione ibrida nei cinema e sulle principali piattaforme globali non è purtroppo praticata per i film bulgari. Netflix e Amazon non sono popolari in Bulgaria e i loro abbonati in totale sono ampiamente al di sotto dei 10.000. Per ora, il limitato bacino d’utenza in senso linguistico è considerato poco redditizio da questi giganti (sottotitoli, pubblicità, ecc.).

Esistono piattaforme bulgare come Nettera, Filmira e altre, ma di solito i film escono circa 6 mesi dopo i cinema. Tuttavia, i risultati sono promettenti e noi produttori siamo felici che queste piattaforme a pagamento stiano diventando sempre più popolari tra i bulgari. Non va dimenticato che in Bulgaria la pirateria è da tempo un problema piuttosto diffuso e cogente, ma tuttora non vengono adottate dallo Stato misure efficaci per combatterla. Questo problema riguarda tutti i film, non solo quelli bulgari, ovviamente. Sono in arrivo degli emendamenti normativi, da tempo attesi da autori e produttori, affinché il cinema non si trasformi in mero hobby per gli addetti ai lavori.

In genere sono ottimista e credo che il cinema abbia occupato un posto importante nel cuore degli spettatori, a prescindere dalle diverse forme di distribuzione. L’esperienza nell’oscurità della sala cinematografica non può essere sostituita dalla visione dallo schermo di un telefonino…

  1. Questo generale cambio di circolazione del cinema come sta cambiando i meccanismi produttivi del cinema? Sia in termini di approvvigionamento del budget che del linguaggio cinematografico?

Stiamo assistendo alla produzione di sempre più film europei che non trovano un degno riscontro di pubblico. Penso che siamo debitori nei confronti del pubblico. Come socio dell’Accademia europea del cinema, condivido la preoccupazione dei suoi membri che l’incapsulamento nei film d’arte non sia una soluzione al problema. Rispetto il diritto degli autori di esprimersi come vogliono e in linea ai propri sentimenti, ma il cinema è destinato al pubblico. I favoriti dei festival negli ultimi anni sono stati bocciati in termini di presenze in sala e di incassi. Potrei anche aggiungere che non conosco regista che non sia attento e sensibile al numero degli spettatori che hanno visto il suo film. Va trovata la giusta via di mezzo tra cinema d’arte e cinema d’incasso. Penso che la tendenza stia cambiando e il vincitore della Palma d’oro di quest’anno, The triangle of sadness, ne è una prova.

Le serie TV sono molto popolari anche in Bulgaria, come ovunque nel mondo. Purtroppo, a causa dei bassi margini di finanziamento, limitati dal mercato, vengono lanciati anche dei prodotti che non possono in alcun modo essere annoverati tra i migliori esempi a livello mondiale, benché alcuni di loro riscuotano un grande successo tra il pubblico bulgaro. Sono fiduciosa che vedremo anche risultati migliori, se i budget diventeranno più normali. In seguito agli emendamenti alla Legge sull’industria cinematografica, dal 2022 il Centro nazionale del cinema finanzierà anche le serie TV, quindi sarà necessario analizzare il funzionamento di questo schema. L’altro nuovo schema di cash rebate, attraverso il quale possono ricevere finanziamenti anche produzioni e serie internazionali che vengono riprese sul territorio della Bulgaria, non è ancora del tutto implementato. Dopo lo zero dello scorso anno per il cinema bulgaro, a causa di certe lacune amministrative e dell’instabilità politica, la situazione è piuttosto drammatica. Purtroppo non sono ancora operative le modifiche alla Legge sul cinema, in vigore da marzo 2021, che prevedono finanziamenti significativamente più elevati per il cinema bulgaro, così come i due nuovi regimi relativi alle serie TV e al rimborso delle spese.

  1. Prossimi progetti?

In arrivo la prima dell’ultimo lungometraggio prodotto da Gala Film NAVE BULGARA AFFONDA IN MARE AGITATO, che segna l’esordio nel cinema del famoso regista teatrale Petrinel Gochev. Il film ha una trama incentrata sui bambini, i nostri protagonisti hanno 5 e 7 anni, ma è destinato sia ai piccoli che ai loro genitori: insomma, è un family movie. Mi auguro di poterlo presentare al pubblico italiano nel 2023 in occasione della Festa del cinema bulgaro a Roma.

 

Francesco Ferri