A tu per tu con Roberto Lobbe Procaccini, autore della colonna sonora di (IM)perfetti Criminali

Dopo la pausa dello scorso anno, che lo ha visto esordire con Verticale, il suo primo album, Roberto Lobbe Procaccini (nelle foto sotto © Piero Perilli) torna a confrontarsi con la musica per immagini nel film (IM)perfetti Criminali, prodotto da Cinemaundici e Sky Original e distribuito da Vision Distribution. In questa nuova avventura Procaccini e il regista Alessio Maria Federici riprendono le fila della loro collaborazione artistica: i due, infatti, avevano già lavorato insieme nel 2017 in Maradonapoli, documentario – divenuto un cult soprattutto in Sudamerica – che racconta l’amore e il rapporto viscerale tra Napoli e la sua gente con Diego Armando Maradona.

Per la colonna sonora di (Im)perfetti criminali Roberto Lobbe Procaccini cambia totalmente genere rispetto ai mondi sonori proposti in passato, virando sulle sonorità orchestrali tipiche degli action-movie anni ’70. Un mix fra i toni seri del genere azione e quelli delicati della commedia, che vede anche la partecipazione di due voci femminili inconfondibili come quella di Barbara Eramo in Behind Your Eyes e quella di Eva Pevarello, impegnata in una emozionante cover di Creep.

Come si sposa il sound tipico degli spy-movie degli anni ’70 con il tono di commedia del film?

Direi benissimo, perché permette di far scorrere la commedia senza togliere importanza al lato heist-action del film. Crea la giusta tensione narrativa senza mai diventare troppo cupo o troppo leggero. I nostri personaggi sono umili e un po’ pasticcioni ma, seppur con nobili intenzioni, stanno comunque mettendo in atto un piano criminale.

Nella colonna sonora originale, quasi totalmente strumentale, ci sono due voci importanti a dare il loro contributo, quelle di Barbara Eramo ed Eva Pevarello: cosa puoi raccontarci di queste collaborazioni?

Eva l’ho conosciuta proprio in questa occasione e devo dire che è stato davvero un incontro per me fortunato. Abbiamo lavorato con entusiasmo e da subito si è creato un ottimo feeling. Oltre a essere una bravissima autrice e interprete, la sua presenza scenica ha reso davvero magnetica la sequenza in cui reinterpreta Creep, celeberrimo brano dei Radiohead da me riarrangiato per il film. Con Barbara invece ci conosciamo da anni e in passato abbiamo collaborato tante volte insieme. Ho composto un brano originale per la colonna sonora (Behind Your Eyes) pensando proprio alla sua voce inconfondibile. E il risultato è andato oltre ogni mia aspettativa.

Secondo te c’è un “maestro della colonna sonora” e di chi sono state le tue preferite in assoluto?

Più che di maestri andrei ancora più su e parlerei di punti di riferimento: ovviamente Morricone, John Williams, Hans Zimmer, per citare i più influenti; mentre oggi ci sono compositori straordinari come Trent Reznor & Atticus Ross, Jonny Greenwood, dotati di una voce unica e inconfondibile. Io personalmente non ne ho uno in particolare, e forse diventa più facile dirti qualche film la cui colonna sonora è stata fondamentale per la mia formazione: Il Padrino (Nino Rota), Blade Runner (Vangelis), C’era una volta in America (Morricone), Scarface (Moroder), i primi che mi vengono in mente.

Se tu potessi scegliere tre registi con cui lavorare, chi sarebbero?

Paul Thomas Anderson, David Lynch, Martin Scorsese.

Progetti futuri?

Il mio secondo disco, sicuramente, e poi un progetto live che spero possa prendere il via. E nel frattempo fare il più possibile ciò che adoro fare, ossia scrivere musica per immagini.